Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Inchiesta Miulli, la Procura chiede l'archiviazione per Vendola

L'inchiesta riguarda la transazione da 45 mln di euro deliberata dalla Regione nel 2009 in favore dell'ente ecclesiastico. Chiesta l'archiviazione anche per gli altri sei indagati

Va verso l'archiviazione l'inchiesta sui rimborsi versati dalla Regione all'ospedale Miulli di Acquaviva, che vede tra i sette indagati anche il presidente della Regione Nichi Vendola. La richiesta di archiviazione, a firma del procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno, oltre che Vendola, riguarda anche gli ex assessori regionali alla Salute Alberto Tedesco e Tommaso Fiore, e mons. Mario Paciello, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti. L'archiviazione è stata chiesta anche per il suo delegato, don Mimmo Laddaga, per l'ex funzionario regionale Nicola Messina, e per l'ex direttore amministrativo del Miulli Rocco Palmisano.

L'INCHIESTA - Il fascicolo di indagine riguarda una transazione da 45 miloini di euro deliberata dalla Regione nel 2009 in favore dell'ente ecclesiastico Miulli di Acquaviva delle Fonti, come rimborso per la costruzione della nuova sede dell'ospedale.  Agli indagati la Procura contestava, a vario titolo, i reati di peculato, abuso d'ufficio e falso. La delibera fu annullata in autotutela dalla Regione nel maggio 2010, ma il Consiglio di Stato ne ha successivamente attestato la regolarità dando il via libera alla liquidazione delle somme.

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