Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Palazzi di via Pappacena: prima giunta Vendola indagata, chiesta archiviazione

La vicenda giudiziaria riguarda l'accordo di programma firmato dall'esecutivo nel 2007 con il Comune per la costruzione degli edifici, ritenuti abusivi dall'accusa

Si estende anche al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e alla sua prima giunta la vicenda giudiziaria relativa all'accordo di programma firmato da Regione Puglia e Comune di Bari per la costruzione di 600 appartamenti in via Pappacena.

Per l'inchiesta, il magistrato inquirente ha in realtà chiesto l'archiviazione (per la seconda volta) ma il comitato di cittadinanza attiva del quartiere Poggiofranco di Bari si è opposto alla richiesta e ora toccherà al gip decidere, nell'udienza fissata il 29 ottobre.

Oltre ai due tecnici del Comune di Bari già coinvolti nel fascicolo, in seguito alle nuove indagini disposte dal gip in risposta all'opposizione alla prima richiesta di archiviazione, altre 13 persone sono finite nel registro degli indagati: il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e tutta la sua giunta dell'epoca, che firmò l'accordo.

Sui palazzi di via Pappacena è inoltre in corso dinanzi al tribunale monocratico di Bari un altro processo per lottizzazione abusiva, in cui sono imputati i costruttori baresi Daniele Giulio e Giovanni Degennaro. Secondo l'accusa, quei palazzi sarebbero stati costruiti abusivamente, in quanto realizzati in un'area inizialmente destinata dal Piano regolatore a servizi per la residenza, uffici e giardini.

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