Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Inchiesta parcheggi: dai De Gennaro incarichi e vacanze in cambio di appalti

Almeno sei, secondo i pm, gli appalti vinti dai De Gennaro corrompendo dirigenti pubblici e componenti di commissioni di collaudo, da quelli per la costruzione dei due parcheggi interrati sino al rifacimento della facciata di Palazzo di Città

Piazza Giulio Cesare

Non soltanto i parcheggi sotterranei di piazza Cesare Battisti e piazza Giulio Cesare, ma anche i lavori per la costruzione del centro direzionale del rione San Paolo, del mercato di via Caldarola, al rione Japigia, dei giardini di via Matarrese, al rione Poggiofranco, fino al rifacimento della facciata di palazzo di Città. Sarebbero almeno sei, secondo i pm, gli appalti vinti illecitamente dai fratelli De Gennaro, titolari dell'impresa edile Dec, arrestati oggi insieme ad altre cinque persone, tra cui due dirigenti comunali e un funzionario regionale.

LA RETE DI COLLUSIONI - Secondo quanto ricostruito dai pm, per ottenere l'aggiudicazione degli appalti e l'affidamento in gestione delle opere realizzate, i fratelli De Gennaro - Daniele e Gerardo, arrestati oggi, e Vito, indagato a piede libero - avrebbero corrotto pubblici dipendenti e componenti di commissioni di collaudo, promettendo loro in cambio promozioni e nuovi incarichi di lavoro, ma anche soggiorni in hotel e vacanze. In un caso la corruzione sarebbe avvenuta attraverso la cessione di un appartamento.

Attraverso l'esistenza d'ampia rete di collusioni i De Gennaro riuscivano quindi a favorire gran parte delle società del proprio gruppo (Dec, Bari Park, Gestipark, Area Bersaglio, Dg Sviluppo Immobiliare), realizzando "al risparmio" le opere commissionate e coprendone poi le carenze con atti pubblici "addomesticati". In particolare, secondo l'accusa, gli imprenditori avrebbero adottato la tecnica del ricorso a varianti in corso d'opera - in realtà predeterminate -  in modo da garantirsi significativi risparmi per l'impresa e maggiori costi per l'amministrazione pubblica. Inoltre,  le opere sarebbero state realizzate in maniera difforme (per qualità e quantità) da quanto previsto nei capitolati d'appalto a discapito delle misure di sicurezza.

L'AVVIO DELLE INDAGINI - Le indagini sul sistema illecito messo in piedi dai De Gennaro sarebbero partite subito dopo l'alluvione che colpì Bari nel 2005. In quell'occasione l'acqua del canalone Lamasinata inondò l'ex cava di Maso - nel frattempo trasformata in un parco polifunzionale - mettendo a rischio di staticità le abitazioni del rione Santa Rita. La procura avviò quindi un'inchiesta che ha riguardato tutti i provvedimenti urbanistici, in modo particolare gli appalti per le grandi opere realizzati dal gruppo imprenditoriale De Gennaro: i due parcheggi interrati, il centro direzionale polifunzionale del san Paolo, fino all'attuazione del piano edilizio integrato del quartiere Poggiofranco che prevede la realizzazione di immobili di edilizia agevolata e sovvenzionata per le forze di polizia impegnate nella lotta alla criminalità. Quelle indagini hanno poi portato ai sette arresti di oggi e all'iscrizione nel registro degli indagati di ottanta persone tra imprenditori, pubblici dipendenti e professionisti, per reati che vanno dalle frodi in pubbliche forniture, al falso, alla truffa aggravata, alla corruzione, all'abuso d'ufficio, sino al subappalto non autorizzato ed alla appropriazione indebita.

DE GENNARO AUTOSOSPESO DAL PD - In seguito alla notifica dell'ordinanza di arresto, Gerardo De Gennaro, consigliere regionale del Pd, ha annunciato in mattinata la propria autosospensione dal partito. In una nota congiunta Sergio Blasi e Antonio Decaro hanno espresso piena fiducia a De Gennaro, auspicando che il consigliere possa presto chiarire la propria estraneità ai fatti.  "Dalle notizie emerse - è detto nella nota - appare evidente che l'indagine non riguardi l'attività politica e istituzionale del consigliere Degennaro il quale, per tutelare l'immagine del Partito democratico, ha già ufficializzato la sua sospensione sia dal partito sia dal suo gruppo consiliare".

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