Cronaca

Inchiesta sanità, la Procura impugna proscioglimento di Tedesco

Proposto ricorso in Cassazione per l'annullamento della sentenza che ha prosciolto l'ex senatore dai reati di abuso d'ufficio, falso ideologico in atto pubblico e truffa. Il processo riguarda gli accreditamenti delle cliniche private

La Procura di Bari ha impugnato il proscioglimento dell'ex senatore Pd ed ex assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco e di altre nove persone nel procedimento sugli accreditamenti delle cliniche private.

Nell'udienza preliminare tenutasi a luglio dell'anno scorso, il gup Roberto Oliveri del Castillo aveva dichiarato il "non luogo a procedere" nei confronti di Tedesco e dei coimputati.

Il procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno e il sostituto Francesco Bretone hanno invece proposto ricorso in Cassazione chiedendo l'annullamento di quella sentenza di proscioglimento per i reati di abuso d'ufficio, falso ideologico in atto pubblico e truffa.

Ieri intanto ha avuto inizio il processo nei confronti degli altri 33 imputati rinviati a giudizio per gli accreditamenti. Le accuse sono, a vario titolo, di abuso d'ufficio, falso materiale e ideologico, truffa, corruzione, peculato, rivelazione del segreto d'ufficio e un episodio di estorsione per aver minacciato e poi licenziato due infermieri di una casa di cura. Regione, Asl di Foggia, nove professionisti pugliesi titolari di laboratori e studi dentistici e una clinica privata di Adelfia si sono costituiti parte civile. I giudici hanno stralciato la posizione di quattro imputati disponendo la trasmissione degli atti alla Procura di Foggia per competenza territoriale. La prossima udienza si terrà il 2 ottobre.

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