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Cronaca Modugno

Tragedia di Modugno, la Procura ipotizza anche omicidio colposo

Sono due i reati contestati ad Antonio Bruscella, unico socio rimasto illeso nell'esplosione della fabbrica pirotecnica che ha causato la morte di nove persone

Disastro colposo e omicidio colposo: sono due i reati ipotizzati nel fascicolo d'inchiesta coordinato dal pm Domenico Minardi a carico di Antonio Bruscella, unico indagato per l'esplosione nella fabbrica di fuochi di artificio di Modugno, costata la vita a nove persone.

L'iscrizione nel registro degli indagati di Bruscella, unico dei tre soci rimasto illeso nell'esplosione, rappresenta - hanno spiegato gli inquirenti - "un atto dovuto" per permettere all'uomo di nominare un proprio consulente che prenda parte agli accertamenti irripetibili.  In mattinata lo stesso Antonio Bruscella  ha partecipato ad un nuovo sopralluogo effettuato da vigili del fuoco e artificieri all'interno dell'azienda. 

Cominceranno da domani invece le autopsie sui corpi delle otto vittime, riconosciute ufficialmente domenica dai familiari. Per una nona vittima, invece - uno dei due lavoratori indiani - sarà necessario effettuare l'esame del Dna per procedere con l'identificazione ufficiale.

Intanto restano gravissime le condizioni di Vincenzo Bruscella, l'altro titolare dell'azienda (Michele Bruscella, terzo socio, è invece morto domenica scorsa), ricoverato al Caldarelli di Napoli. Non sarebbe invece in pericolo di vita il secondo ferito, un passante investito dai detriti dell'esplosione.
 

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