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Inchiesta presunte tangenti Arca, revocati domiciliari a cancelliera e imprenditore

Il gip ha sostituito la misura cautelare con l'interdizione per Teresa Antonicelli e Antonio Lecce, arrestati assieme all'ex dg Lupelli e altre due persone lo scorso 5 dicembre

Il gip di Bari Giulia Romanazzi ha revocato gli arresti domiciliari per la cancelliera della Procura Teresa Antonicelli e l'imprenditore Antonio Lecce, coinvolti nell'inchiesta riguardante presunte tangenti in cambio di varianti ad appalti su case popolari e alloggi universitari che il 5 dicembre scorso portò all'arresto dell'ex dg di Arca Puglia, Sabino Lupelli, e altre quattro persone, tra cui due imprenditori, la cancelliera e un avvocato barese.

AGGIORNAMENTO: Sentenza processo: assolto imprenditore Mazzitelli

Nei giorni scorsi, inoltre, il giudice ha deciso la riduzione della misura interdittiva a carico dell'imprenditore Dante Mazzitelli, passata da un anno a un mese. In una nota inviata alla nostra redazione, i legali di Mazzitelli - gli avvocati Raffaele Gargano, Nicola Quaranta, Valerio Lacirignola - in merito alle contestazioni mosse all'imprenditore, precisano che "il gip - avvedendosi effettiva inconsistenza delle accuse, anche per non essere emersa alcuna agevolazione per il nostro assistito - modificava il provvedimento interdittivo, limitandolo da un anno ad un solo mese, e, sull'appello proposto dal PM al Tribunale del Riesame, quest'ultimo respingeva l'impugnazione. Peraltro, anche il Tribunale del Riesame con provvedimento del 21.05.2018 (n.34/18 Reg. Trib. Libertà) rigettava l'appello, come detto proposto dal PM al Tribunale del Riesame, quest'ultimo respingeva l'impugnazione".

Nel caso di Antonicelli e Lecce, il gip ha sostituito la misura cautelare con l'interdizione. Restano ai domiciliari Lupelli, Massimo Manchisi e Fabio Mesto. In base all'inchiesta della GdF coordinata dalla pm Savina Toscani, gli imprenditori avrebbero corrotto Lupelli dando, in cambio di pratiche favorevoli, denaro, buoni benzina e altre utilità. Per gli inquirenti, l'ex dg di Arca, quando seppe dell'indagine a suo carico, avrebbe cercato di ottenere informazioni tramite il suo legale dalla cancelliera Antonicelli, promettendole una casa popolare di maggiore gradimento.

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