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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca

Inchiesta su voto di scambio mafia-politica a Bari, indagata anche Anita Maurodinoia

L'attuale assessora regionale ai Trasporti, secondo quanto riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, sarebbe tra gli indagati dell'inchiesta della Procura di Bari

Ci sarebbe anche Anita Maurodinoia (Pd), attuale assessora regionale ai Trasporti, tra gli indagati per voto di scambio politico-mafioso nell'inchiesta coordinata dalla Dda di Bari, che lunedì scorso ha portato all'arresto di 130 persone, tra cui l'ex consigliere regionale Giacomo Olivieri e sua moglie Mari Lorusso, consigliera comunale a Bari.

A riportare la notizia è oggi La Gazzetta del Mezzogiorno. L'iscrizione di Maurodinoia nel registro degli indagati, secondo quanto riferito dal quotidiano, risalirebbe a maggio 2019, e sarebbe collegata anche alle rivelazioni di alcuni pentiti. Maurodinoia, soprannominata 'lady preferenze' per i risultati ottenuti sia nelle elezioni comunali a Bari nel 2019 sia nelle ultime elezioni regionali del 2020, sarebbe citata in alcune intercettazioni disposte dalla Procura sul voto di scambio.

La replica di Maurodinoia: "Mai ricevuto avvisi di garanzia"

In una nota, Maurodinoia è intervenuta per commentare la notizia secondo cui figurerebbe indagata. Apprendo da organi di stampa, e solo da questi, di essere “indagata” per presunto “voto di scambio” e di essere oggetto d'investigazioni da ben 5 anni - afferma Maurodinoia - Pur consapevole della delicatezza e segretezza che caratterizzano indagini di tal fatta, rappresento di non aver mai ricevuto in tutto questo tempo alcuna informazione di garanzia o notifica  di qualsivoglia provvedimento giudiziario".  "Constato, da quel che mi è dato leggere - evidenzia Maurodinoia - che fonte di prova sarebbero intercettazioni tra persone che non conosco, le quali, oltre me, nominano, con disinvolta leggerezza, soggetti, anch'essi, non coinvolti nei tristi fatti agli onori della cronaca". - La nota integrale 

L'inchiesta 'Codice Interno'

L'inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha portato lunedì scorso a 130 arresti, con accuse che vanno, a vario titolo, dall'associazione mafiosa al voto di scambio politico-mafioso. Tra gli arrestati figurano esponenti e presunti affiliati del clan Parisi-Palermiti, ma anche, come detto, l'ex consigliere regionale Giacomo Olivieri (in carcere), che con la criminalità avrebbe avuto contatti al fine di procacciare i voti che nel 2019 hanno consentito l'elezione in Consiglio comunale della moglie, Mari Lorusso (ai domiciliari insieme al padre, l'oncologo Vito Lorusso). Tra gli aspetti messi in luce dall'inchiesta, anche le infiltrazioni dello stesso clan nell'Amtab, la municipalizzata dei Trasporti (in seguiro all'indagine sottoposta ad amministrazione giudiziaria), dove esponenti dei Parisi sarebbero riusciti a condizionare alcune assunzioni.

* Ultimo aggiornamento ore 16.55
 

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