Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Via Adriano Olivetti

Incidente sul lavoro a Molfetta, padre e figlio morti mentre pulivano una cisterna

La tragedia in un'azienda di prodotti ittici. Le due vittime, di Bitonto, titolari di una ditta di autospurgo, sono precipitate nella vasca che stavano pulendo per cercare di aiutare l'altro figlio, che è riuscito a salvarsi

Il camion spurgo nel cortile dell'azienda e il tombino in cui sono precipitate le due vittime

Morti dopo essere precipitati in una cisterna interrata, nel tentativo di aiutare l'altro figlio e fratello, a sua volta caduto nella vasca. Sarebbe stata questa la dinamica del tragico incidente sul lavoro in cui sono morti, questa mattina a Molfetta,  Nicola e Vincenzo Rizzi, padre e figlio, di 50 e 28 anni, originari di Bitonto.

La tragedia è avvenuta intorno alle 11 in via Olivetti, alla zona industriale di Molfetta, presso l'azienda di prodotti ittici "Di Dio".

I due uomini, titolari di un'impresa esterna addetta allo spurgo fogne, la "Rizzi Ecologia", sono morti dopo essere caduti all'interno di una vasca interrata per la raccolta dei liquami.. L'altro figlio del 50enne, Alessio Rizzi, 21 anni, è riuscito invece a salvarsi grazie all'arrivo degli operatori del 118 di Molfetta e Bisceglie. Il giovane è ora ricoverato in osservazione presso l'ospedale di Bisceglie: le sue condizioni non sono gravi.

IL LUOGO DELLA TRAGEDIA: GUARDA IL VIDEO

LA DINAMICA - Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, sarebbe stato proprio il figlio 21enne a precipitare per primo nella cisterna per la raccolta delle acque reflue che i tre avrebbero svuotare con il loro camion-autospurgo. Alessio sarebbe finito nella vasca nel tentativo di recuperare il coperchio del tombino, caduto all'interno. Ai medici il ragazzo ha detto di ricordare soltanto di aver battuto la testa mentre cercava di riprendere il coperchio. Il padre sarebbe quindi intervenuto per aiutare il figlio, precipitando a sua volta. Vano il tentativo del secondo figlio, Vincenzo, di soccorrere i suoi familiari: anche lui è precipitato nella cisterna, annegando come il padre. Il figlio più piccolo, invece, è riuscito a salvarsi grazie all'interno degli operatori del 118. Resta ancora da chiarire, tuttavia, se i due lavoratori siano morti per annegamento o per asfissia, a causa delle esalazioni prodotte dai liquami.

APERTA UN'INDAGINE PER OMICIDIO COLPOSO - Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, agenti della Polizia municipale e i carabinieri di Molfetta e della Sezione Investigazioni Scientifiche di Bari per rilievi. Sul luogo dell'incidente è arrivato anche il pm di turno della Procura di Trani, Mirella Conticelli. Sul caso è stato aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo: è stato disposto il sequestro del camion spurgo e della cisterna, mentre l'autopsia sui corpi delle vittime sarà eseguita giovedì.

IL CORDOGLIO DEI SINDACI: "LUTTO CITTADINO A BITONTO E MOLFETTA

L'incidente è avvenuto poco distante dal luogo in cui, il 3 marzo del 2008, si consumò la tragedia del Truck Center: il titolare dell'azienda e quattro operai morirono asfissiati dalle esalazioni di una cisterna che stavano lavando.

L'ASSESSORE CAROLI: "SERVE CULTURA DELLA SICUREZZA"

*Ultimo aggiornamento ore 19.15

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