Incidenti stradali Palo del Colle

Investì anziano e scappò: il giudice gli nega il patteggiamento

Lo scorso 10 giugno il giovane Vito Ramunno, senza patente e sotto effetto di droghe, investì il 76enne Francesco Zaccheo. Il gup di Bari ha respinto la sua richiesta di patteggiamento ritenendo la pena di 3 anni incongrua rispetto alla gravità del fatto

E' stata respinta dal gup del Tribunale di Bari Antonio Diella la richiesta di patteggiamento presentata da Vito Ramunno, il 23enne di Palo del Colle, che lo scorso 8 giugno alla guida di un'auto, sotto effetto di droghe e senza patente, travolse e uccise il 76enne Francesco Zaccheo dandosi alla fuga.

Secondo quanto riporta in una nota lo Studio 3A, società specializzata nella valutazione delle responsabilità civili e penali a cui si sono rivolti i familiari di Zaccheo, per il gup del Tribunale di Bari la richiesta di una pena di poco più di 3 anni avanzata dalla difesa del giovane pregiudicato, è troppo bassa in rapporto alla gravità dei fatti.

Ramunno si trova in carcere dal 10 giugno per i reati di omicidio colposo e omissione di soccorso, con le aggravanti di guida senza patente e in stato di alterazione psico-fisica per l'effetto di cannabinoidi.

I FATTI - Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Zaccheo, che aveva fatto ritorno a Palo per godersi la pensione dopo una vita di lavoro in Germania, stava percorrendo via Ciavriello in sella a un ciclomotore, quando fu investito da Ramunno, che gli piombò addosso a folle velocità a bordo di un'Alfa 156, poi risultata non di sua proprietà e sprovvista di assicurazione. Il giovane poi scappò e per distruggere ogni prova diede immediatamente alle fiamme l'automobile, ma non pago tornò addirittura sul luogo dell'incidente, nel tentativo di rimuovere dalla carreggiata i pezzi dell'auto con cui aveva investito l'anziano signore, camuffandosi tra la folla. Il suo comportamento, tuttavia, non passò inosservato agli occhi dei militari e nonostante un tentativo di fuga a piedi nelle campagne circostanti, Ramunno fu poi raggiunto e arrestato.

Dopo il rigetto della richiesta di patteggiamento, il procedimento penale nei suoi confronti continuera' il 4 marzo 2016 dinanzi al giudice Lucia De Palo.

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