Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Incidenti stradali, meno vittime in Puglia. Bari maglia nera per il numero di sinistri

Pubblicati i dati del "Rapporto sulla sicurezza stradale 2012": diminuisce il numero di incidenti con morti e feriti; a far registrare il maggior numero di sinistri mortali le strade provinciali e statali

Le pagine di cronaca, soprattutto nei weekend estivi, sono piene di notizie riguardanti incidenti stradali più o meno gravi. Eppure sulle strade pugliesi, rispetto a dieci anni fa, il numero di sinistri con morti e feriti è sensibilmente diminuito. A confermarlo sono i dati contenuti nel "VI Rapporto completo sulla sicurezza stradale" diffusi ieri dall'Assessorato regionale ai Trasporti.

I dati, relativi al 2012, evidenziano un calo del numero degli incidenti con lesioni a persone (-15,6%) e del numero dei morti (-2,6%) rispetto al 2011 e confermano un trend positivo che vede i sinistri stradali in Puglia in continua diminuzione. Nel 2011 i sinistri verificatisi sulle strade pugliesi sono stati in tutto 12.101, contro i 10.215 del 2012. “Il calo del numero di morti, rispetto al 2001, - anno di avvio della risoluzione comunitaria per il contenimento della mortalità per incidente stradale - è stato pari al 42,9% (era 41,1 nel 2011 e 36,8% nel 2010)", spiega l'assessore regionale ai Trasporti Gianni Giannini. “Nel 2012 il tasso di mortalità per incidente stradale in Puglia è pari a 65 morti per milione di abitanti. Tale valore si è sensibilmente ridotto se comparato al 2001 quando il livello del tasso era pari a 115 morti".

NUMERO DI INCIDENTI, BARI MAGLIA NERA - La situazione però varia in maniera significativa da provincia a provincia. A conservare la 'maglia nera'  nel numero di incidenti è la provincia di Bari, che si piazza in testa alla classifica con 3.972 sinistri, seguita da Lecce (1.852 incidenti). E' proprio il capoluogo salentino, tuttavia, a detenere il triste primato nel numero dei morti: 76 nel 2012, seguita da Bari con 60 morti.

STRADE "KILLER": STATALI E PROVINCIALI IN TESTA - Il maggior numero di incidenti nel 2012 si è verificato all'interno dei centri abitati (68,2%), il 30,9% fuori dall’abitato e lo 0,9% nelle autostrade. Sono tuttavia le strade statali e provinciali a far registrare il maggior numero di sinistri mortali. Per quanto riguarda il barese, in testa alla classifica delle "strade killer" compaiono la statale 172 dei Trulli (dove proprio domenica scorsa  tre ragazzi hanno rischiato la vita in un scontro frontale) e la statale 16 (dove sabato notte ha perso la vita una 19enne). Per quanto riguarda invece la distribuzione temporale degli incidenti, l'estate si conferma il periodo più critico: nel 2012 il maggior numero di sinistri si è verificato nei mesi di giugno, luglio e agosto.

LE CAUSE: ECCESSO DI VELOCITA' E DISTRAZIONE - Al primo posto tra le cause degli incidenti mortali, eccesso di velocità e distrazione. Il mancato rispetto dei limiti di velocità e l’eccesso di velocità hanno determinato il 40% dei decessi avvenuti in rettilineo, mentre la distrazione ha determinato il 12 % dei decessi. Ben più basse le circostanze di incidenti in cui la visibilità è limitata e l’imprevisto difficilmente fronteggiabile. L’alta velocità di almeno un veicolo coinvolto, la guida distratta dei conducenti ed il mancato rispetto della segnaletica di precedenza, stop e semaforo hanno determinato circa i due terzi dei decessi per incidente stradale.

"Il rapporto redatto dall’Agenzia Regionale per la Mobilità nella Regione Puglia - conclude Giannini - fornisce un quadro utile per supportare tutti i Soggetti ai diversi livelli istituzionali interessati in materia di mobilità ad assumere delle decisioni informate pur se, com’è noto, continua ad essere il fattore umano (70% delle cause dei sinistri) quello maggiormente responsabile di quanto si registra e verso il quale è necessaria la massima mobilitazione possibile per ridurne i disastrosi effetti".

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