Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Incidenti stradali, numeri in calo in Puglia La statale 16 la strada più pericolosa

I dati del quinto rapporto sulla Sicurezza Stradale in Puglia: nel 2011 gli incidenti mortali diminuiti del 9,8%. Guida distratta ed eccesso di velocità le principali cause dei sinistri

Continua anche nel 2011 il trend positivo della riduzione del numero di incidenti stradali mortali in Puglia. A confermarlo sono i dati - resi noti oggi - del V Rapporto sulla Sicurezza stradale nella nostra regione realizzato dall’Agenzia Regionale per la mobilità, che effettua le rilevazioni per conto dell’Istat.

SINISTRI MORTALI IN CALO: I NUMERI - Nel 2011 la Puglia è stata teatro di 12.053 incidenti stradali con feriti che hanno causato il decesso di 272 vittime ed il ferimento di 20.289 individui. Rispetto al 2010, si riscontra un calo del numero degli incidenti con lesioni a persone (-3,4%) e dei feriti (-3,0%). Ancora più consistente la riduzione del numero dei morti (-6,8%). Delle 272 vittime nel 2011, il 12% erano pedoni (+19,2% rispetto al 2010), il 69% conducenti e il 20% passeggeri. In aumento anche le percentuali di incidenti con un solo veicolo coinvolto (+12,9%) e il numero dei morti in questa tipologia di sinistro (+16,6%).

MINERVINI: "VICINI ALL'OBIETTIVO EUROPEO" - A illustrare i dati è stato l'assessore regionale alla Mobilità, Guglielmo Minervini, secondo il quale "la Puglia sta per raggiungere il traguardo indicato dall'Europa, ovvero l'abbattimento del 50% della mortalità sulle strade: rispetto al 2001 - ha sottolineato l'assessore - il calo del numero dei morti in Puglia è stato del 41,1% contro il 36,8% nel 2010". Per Minervini si tratta "di un dato confortante che segnala un miglioramento rispetto al dato medio regionale dell'Italia registrato nel 2010, del 39,9%. Ma l'obiettivo è debellare la mortalità".

LE STRADE A MAGGIOR RISCHIO - Il maggior numero degli incidenti si è verificato nei centri abitati (70%), mentre il 28% su strade statali o provinciali e solo l'1,1% in autostrada. Tra le strade più a rischio della nostra regione figura la strada statale 16, insieme alla strada statale 89 (37 incidenti, 2 decessi, 68 feriti) e alla A14 (34 incidenti, 3 incidenti, 6 feriti). Nella provincia di Bari tra le strade più pericolose anche la SP231 (48 sinistri, 3 decessi e 95 feriti) la SS96 (61 incidenti, 5 decessi e 127 feriti), la SS172 (29 incidenti, 4 morti e 59 feriti) e la SS100 (70 sinistri, 2 decessi e 112 feriti).

LA PREVENZIONE - “I numeri - ha sottolineato Minervini – ci dicono che le tecnologie di dissuasione hanno funzionato sulle autostrade, ma il 70% degli incidenti avviene nei centri urbani. Per questo serve un rovesciamento del tema di programmazione degli interventi stradali, dovremmo concentrare la nostra attenzione sulle strade urbane, mettere in sicurezza incroci ad alto rischio nelle città. Non sempre la programmazione anche di importanti interventi ha incrociato i reali rischi sulle strade. Occorre sincronizzare questo elemento di conoscenza con la programmazione dei lavori di messa in sicurezza. Per questo mettiamo a disposizione i dati per i Comuni e le Province ma anche per i singoli cittadini”. Per meglio comprendere le dinamiche dell’incidentalità stradale, infatti, l’AREM ha realizzato la mappatura di tutti i sinistri mortali avvenuti nel 2011. Questo strumento di georeferenziazione sarà collegato all’archivio degli incidenti stradali dell’Arem è consultabile nella sezione SICUREZZA STRADALE del portale dell’Assessorato alle infrastrutture strategiche e mobilità all’indirizzo: https://mobilita.regione.puglia.it.
 

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