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Incontro Regione-Ferrovie dello Stato, Emiliano: "Entro il 2018 Fse introdurrà il sistema Scmt a Bari"

In giornata l'incontro a Roma con l'Ad di Fs Mazzoncini. "Fino al completamento degli interventi i treni viaggeranno a 50 km/h" ha spiegato

 

Un incontro durato più di quattro per trattare tutti i nodi principali del trasporto su binari in Puglia: dalla velocizzazione delle tratte alla messa in sicurezza della rete ferroviaria, passando per il buco di bilancio di Ferrovie Sud-Est. Ai due lati del tavolo convocato a Roma c'erano il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano e l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini, che hanno condiviso i loro pareri sul futuro della mobilità ferroviaria e annunciato le novità in arrivo.

L'introduzione del sistema Scmt sulle tratte di Fse

Tra queste c'è l'impiego del sistema Scmt, un sistema elettronico per monitorare la marcia dei treni, che sarà attivo sulle tratte baresi gestite da Ferrovie del Sud-Est entro il 2018 e poi sarà esteso al resto della Regione l'anno successivo. Un'innovazione che il territorio chiedeva da tanto e con cui forse si sarebbero potute evitare tragedie come l'incidente ferroviario sulla tratta Andria-Corato, di cui la scorsa settimana si è tenuta la commemorazione ad un anno dalla tragedia. Mazzoncini ha anche illustrato le azioni previste nell’immediato per adeguare l’infrastruttura ferroviaria agli standard nazionali previsti dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e i servizi sostitutivi con autobus programmati per garantire la mobilità dei cittadini. Infatti, come assicurato da Mazzoncini, gran parte degli interventi sarà effettuato di notte per minimizzare i disagi dei pendolari, che avranno comunque sempre a disposizione mezzi alternativi per raggiungere la loro destinazione in caso di stop alla circolazione.

Il crack di Ferrovie del Sud-Est

L'ingresso della tecnologia Scmt non garantirà soltanto la sicurezza dei passeggeri, ma permetterà anche di superare l'annoso problema del limite di velocità - attualmente fissato a 50 km/h - che affligge le corse di Ferrovie del Sud-Est. Il quadro societario dell'azienda pugliese è stato un altro degli argomenti clou dell'incontro odierno. "Il crack di Ferrovie del Sud Est - ha spiegato Emiliano - è un disastro della politica e della gestione degli anni passati che ha lasciato la Puglia con un sistema ferroviario regionale in gran parte compromesso dalla mancanza di manutenzione, in difficoltà dal punto di vista dell'innovazione tecnologica e soprattutto insicuro". La speranza del governatore è che ora, con il passaggio di proprietà dell'azienda a Trenitalia, si possa operare per ripristinare al meglio la circolazione su binari in Puglia, di cui l'ingresso del sistema Scmt sarà già un primo importante passo. 

"Avevamo ricevuto un fardello pieno di problemi, probabilmente anche di tanti reati, quello di Ferrovie del Sud Est, mi auguro che la magistratura riesca a fare bene e in fretta il suo lavoro: accertare tutti i responsabili di questo scempio, individuarli, punirli severamente e ci auguriamo però che la nuova gestione ci restituisca velocità e sicurezza".

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