Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

False fatture, nei guai una società di recupero crediti: 25 indagati

Tra le persone coinvolte anche il consigliere regionale Tato Greco e la figlia del presidente del Csm, Maria Margherita Vietti. L'inchiesta partita da un corso di formazione professionale finanziato con due milioni di euro ma mai realizzato

Avrebbero prodotto false fatture per coprire la distrazione di fondi pubblici incassati per un corso di formazione mai realizzato.

Con questa accusa la Procura di Bari ha aperto un'indagine su una società barese di recupero crediti e un'altra società di Torino, che vede coinvolte 25 persone, tra cui il consigliere regionale pugliese Tato Greco (Udc) e la figlia del presidente del Csm, Maria Margherita Vietti. La notizia è riportata oggi da alcuni quotidiani locali.

Le indagini sono affidate alla Guardia di Finanza.

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