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Cronaca

Capo di gabinetto di Emiliano indagato. Il governatore precisa: "Nessun elemento conferma le ipotesi accusatorie"

Le indagini della Gdf, coordinate dal pm Toscani, riguarderebbero un corso di formazione finanziato dalla Regione, svolto presso l'azienda di ristorazione e gestito dalla società per la quale lavorava la moglie di Stefanazzi

“Da una attenta analisi della vicenda che sta interessando il mio capo di Gabinetto non emerge allo stato alcun elemento a conferma delle ipotesi accusatorie. La magistratura ha il diritto/dovere di svolgere tutte le verifiche necessarie, ricordo anche in favore dell’indagato, e quindi si rimane in attesa di conoscere l’esito tutti gli accertamenti per le eventuali determinazioni di mia competenza”. Lo afferma il governatore pugliese, Michele Emiliano, commentando la notizia dell'indagine che vede coinvolti Claudio Michele Stefanazzi, capo di Gabinetto del presidente Regionale, sua moglie e l'imprenditore barese Vito Ladisa su presunti reati d'abuso d'ufficio e truffa aggravata.

Le indagini della Gdf, coordinate dal pm della Procura di Bari, Savina Toscani, riguarderebbero un corso di formazione finanziato dalla Regione Puglia, svolto presso Ladisa Srl e gestito dalla società per la quale lavorava la moglie di Stefanazzi.

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