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Camionista denunciato per terrorismo, la Polizia: "Sottoposto a sorveglianza speciale"

La Procura di Bari ha emesso un provvedimento nei confronti di un 40enne. Disposto anche l'obbligo di soggiorno nel comune di residenza. La decisione segue le sue esternazioni in un programma tv

La Questura di Bari ha notificato un provvedimento di sorveglianza speciale "per motivi di terrorismo", nei confronti di un 40enne autotrasportatore in una ditta del Barese. La decisione è stata emessa dalla Procura della Repubblica, ritenendo "sussistenti i presupposti per la configurabilità della pericolosità sociale dell’uomo" per il quale è stato disposto l'obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Nel corso di indagini della Digos, avviate nel 2016, sarebbero emersi collegamenti del 40enne con altri internauti "dediti a propaganda jihadista" anche attraverso esternazioni sui social "sintomatiche - secondo la Polizia -  di un’adesione a forme di islamismo estremista ed a pratiche oltranziste della sharia, in particolare nei confronti delle donne". Tra gli altri elementi acquisiti dagli inquirenti, "la minaccia di fare ricorso al martirio, diffusa via web come risposta a coloro che non avevano condiviso la sua scelta di aderire al radicalismo islamico".

Il provvedimento segue alcune dichiarazioni rilasciate il 9 marzo scorso a 'Piazza Pulita', su La7, in cui ha dichiarato, afferma la Polizia, che "sottoporrà le proprie figlie alla infibulazione, favorendo anche il loro precoce matrimonio, nel rispetto della sharia ed, inoltre, di non esitare ad adottare in famiglia 'metodi correttivi' anche violenti nei confronti della convivente, ritenuta un essere inferiore all’uomo e bisognosa di un 'tutore' ". 

Il 3 aprile è fissata l'udienza per la discussione in Camera di Consiglio sul provvedimento. Nel frattempo la polizia ha provveduto a ritirare, all'uomo, i documenti validi per l'espatrio e la patente di guida. La sua abitazione è stata sottoposta a perquisizione. Infine, il Tribunale per i Minorenni di Bari ha disposto l'affidamento ai servizi sociali del comune di residenza dei figli minori del 40enne.

 

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