Cronaca

Influenza, parte la campagna di vaccinazioni in Puglia: "Pronte 883mila dosi per le fasce a rischio"

L'appello della Regione ai cittadini, con l'invito ad informarsi "rivolgendosi ai medici veri, non al dottor Facebook". Il picco dell'epidemia previsto per inizio febbraio

883mila dosi di vaccino, da destinare alle fasce più a rischio della popolazione, a cominciare da bambini, anziani, e malati cronici. La Regione Puglia avvia la campagna di vaccinazioni contro l'influenza. 

Il picco massimo dell'epidemia è atteso per i primi d febbraio, ma è necessario - spiegano gli esperti - 'giocare d'anticipo' per garantire la più ampia copertura, anche in considerazione del fatto che il vaccino arriva alla massima efficacia dopo due mesi dalla somministrazione.

In occasione della presentazione della campagna 2016 di vaccinazione antinfluenzale 2016, questa mattina davanti agli uffici regionali di via Gentile era presente l’autoemoteca della Asl Bari , con a bordo i medici del Dipartimento di Prevenzione, per offrire gratis vaccinazioni a dipendenti e visitatori. Tra i primi a vaccinarsi, proprio il direttore generale della Asl Bari, Vito Montanaro. Il vaccino utilizzato oggi in Regione era il Fluarix Tetra, uno dei medicinali acquistati e distribuiti alle Asl che li diffonderanno anche tramite i medici di medicina generale.

L'anno scorso la percentuale di popolazione over 65 che si è sottoposta alla vaccinazione è stata del 54,7% , "con una copertura - rileva la Regione - del 14,9% con un 28% di casi in meno, registrando così solo nove casi gravi e cinque decessi di pazienti comunque gravemente segnati da patologie croniche".

Oltre ai gravi rischi per la salute - che arrivano fino alla morte per chi si ammala di influenza - lavorare per ridurre il numero di casi di influenza, è stato spiegato, incide anche sui costi. La campagna vaccinale costa 4 milioni di euro. Solo i ricoveri ospedalieri per influenza sono costati nel 2015 15,5 milioni di euro, un costo che si potrebbe abbassare notevolmente se in molti si sottoponessero alla profilassi.

"I dati che confrontano le stagioni colpite dal fuggi fuggi dalle vaccinazioni con quelle più normali sono eloquenti - ha rilevato l'assessore al Welfare Salvatore Negro - i numeri dei ricoveri e degli ammalati sono schizzati in alto negli anni in cui si sono diffuse notizie infondate sulla sicurezza dei vaccini, con l’aumento dei decessi tra le categorie più colpite dall’influenza. La raccomandazione è di rivolgersi ai medici veri per informarsi e non al “dottor Facebook” e per questo anche il ruolo della stampa è importante".

"Facendo prevenzione - ha aggiunto la responsabile dell'Osservatorio epidemiologico regionale, Cinzia Germinario - e vaccinandosi si abbattono i rischi e le conseguenze di un  ricovero ospedaliero. Nel 2009, anno della pandemia influenzale, ci furono 1665 casi. L'anno scorso solo 680, con un costo di oltre 15 milioni di euro a fronte di un costo di 5 euro di un singolo vaccino che può tutelare dal grave rischio influenzale".

Alla presentazione, oltre al direttore del dipartimento Politiche della Salute Giovanni Gorgoni, era presente il presidente dell’Ordine dei Medici di Bari Filippo Anelli, che ha parlato anche di "provvedimenti disciplinari" per i medici che non sostengano la vaccinazione.

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