Informare sul rischio amianto, anche Bari aderisce alla campagna 'Puglia Eternit Free'

Il Comune aderisce alla campagna lanciata da Legambiente, mirata a informare sui rischi della 'fibra killer' e a monitorarne la presenza. Una problematica che riguarda da vicino la città: dalla vicenda Fibronit alle numerose segnalazioni di amianto abbandonato nelle campagne

Sensibilizzare i cittadini ai rischi legati alla presenza di amianto e dare loro informazioni utili per difendersi, avviando allo stesso tempo un monitoraggio del territorio per rilevare la presenza della fibra killer nelle aree  urbane, industriali e agricole. Sono gli obiettivi della campagna 'Puglia Eternit Free' lanciata nei mesi scorsi da Legambiente, alla quale ha aderito oggi anche il Comune di Bari.  

"Con questa campagna vogliamo non solo informare i cittadini sui rischi connessi all’esposizione all’amianto, ma anche affiancarli, attraverso il numero verde attivato, nel monitoraggio di situazioni sospette e nel censimento obbligatorio previsto dalla legge - ha spiegato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia -. Nella città di Bari, in particolare, la parola amianto non può che richiamare alla mente la vicenda Fibronit per la quale sollecitiamo l’avvio della bonifica definitiva, tutt’ora ferma a causa di ricorsi amministrativi".

Ma il pericolo amianto nella città di Bari non si ferma soltanto alla vicenda Fibronit. Le segnalazioni di manufatti in eternit abbandonati nelle campagne, o peggio ancora in piena città, sono sempre più numerose. Basti pensare al caso dell'amianto abbandonato accanto a dei cassonetti dei rifuti a Japigia, o alla recente mappa delle discariche abusive di amianto alla periferia del IV Municipio, stilata dal Movimento 5 Stelle.

"Il Comune di Bari ha aderito con convinzione alla campagna di Legambiente - ha detto l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli - la nostra è una città che, purtroppo, conosce fin troppo bene i rischi legati alla presenza d’amianto e che continua a pagare un prezzo altissimo, in termini di vite umane, per aver avuto sul proprio territorio una fabbrica che per trent’anni ha prodotto manufatti in cemento amianto. Se sulla tragedia Fibronit l'attenzione continua ad essere alta, è giusto far crescere la consapevolezza dei cittadini sulla necessità della corretta gestione dei manufatti contenenti amianto, che purtroppo tanti incoscienti continuano a disperdere nelle aree urbane e agricole della città, mettendo a rischio la propria salute e quella altrui. Parallelamente all’adesione a questa campagna - ha proseguito -, l’amministrazione comunale ha appena perfezionato una gara d’appalto con una ditta specializzata nella rimozione dei materiali contenenti cemento amianto che prevede il confinamento dei materiali pericolosi entro 24 ore dalla segnalazione alla ditta e la successiva rimozione entro pochi giorni".

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Nell’ambito di “Puglia Eternit Free” è stato attivato anche numero verde (800 131 026) a cui cittadini ed enti possono rivolgersi per richiedere un sopralluogo tecnico gratuito al fine di censire l’eventuale presenza di materiali contenenti amianto e verificarne lo stato di conservazione. In caso di esito positivo, quanti ne faranno richiesta saranno affiancati nella compilazione della scheda di autonotifica al fine di procedere al censimento previsto per legge. Sperando anche il servizio di rimozione dei materiali pericolosi annunciato oggi dall'assessore all'Ambiente non tardi ad arrivare.

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