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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Il bilancio dei morti sul lavoro in Puglia: 96 decessi nell'ultimo anno. "Al giorno, in media, 65 incidenti"

Un numero decisamente preoccupante, sottolineato dal segretario generale regionale della Cgil, Pino Gesmundo, il quale ha proposto l'istituzione di "un osservatorio permanente su formazione e lavoro, coinvolgendo le associazioni studentesche, per monitorare un fenomeno che oggi sfugge alla conoscenza e valutazione"

In Puglia, nel 2021, vi sono stati 96 morti sul lavoro e una media di 65 infortuni al giorno. Lo ha affermato la Cgil nel corso di un incontro a Bari, secondo  l'Agenzia Dire. Un numero decisamente preoccupante, sottolineato dal segretario generale regionale della Cgil, Pino Gesmundo, il quale ha proposto l'istituzione di "un osservatorio permanente su formazione e lavoro, coinvolgendo le associazioni studentesche, per monitorare un fenomeno che oggi sfugge alla conoscenza e valutazione".

"Esiste un nesso fra precarietà, sfruttamento e inadempienza in materia di norme sulla salute e sicurezza. Tra i settori maggiormente interessati dagli infortuni ci sono quelli che vedono spesso la maggior parte degli addetti avere meno di 34 anni, che si tratti di giovani titolari di rapporti di lavoro veri e propri o impegnati in percorsi di formazione curricolari o extracurricolari", ha spiegato Maria Giorgia Vulcano, coordinatrice del Nidil Cgil Puglia. Osservando infatti i codici Ateco delle aziende coinvolte da ispezioni e che risultano non in regola con percentuali che oscillano tra il 60 e l'80 per cento, "registriamo quelli del trasporto e magazzinaggio, attività di servizi, alloggio e ristorazione, attività sportive e di intrattenimento, attività professionali, scientifiche e tecniche e commercio - ha continuato Vulcano - Segmenti del mercato del lavoro per i quali, solo qualche settimana fa, abbiamo denunciato una scarsa qualità delle tipologie dei contratti di lavoro applicati. Crediamo sia necessario ripensare ai modelli attuali dei percorsi di formazione curricolare ed extracurricolare, riformandoli". In Puglia, a fronte di 3.091 professionisti, associazioni, enti e imprese ad offrire percorsi di alternanza e 394 enti di formazione accreditati, sono 100 mila gli studenti della scuola secondaria di II grado a potervi essere in potenza coinvolti e 500 quelli inseriti in percorsi professionali.

Secondo Gesmundo il tema della sicurezza deve essere di primaria importanza: "C'è bisogno - ha detto - di informare e formare su tutele e diritti, su strumenti di prevenzione in special modo se coinvolti sono studenti in formazione. Costruire dal basso condizioni del cambiamento, coinvolgendo esperti, enti di formazione, affinché vi sia conoscenza vera sul tema della sicurezza tale da poter esigere il rispetto di tutte le misure previste dalle leggi".

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