Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Infortunio sul lavoro nel mulino di Altamura, assolto il responsabile dello stabilimento Barilla: "Non sottovalutò i rischi"

I giudici hanno decretato l'assoluzione di Sabino Donato Raffaele Di Leva con la formula "il fatto non costituisce reato". L'episodio risale al 14 maggio 2019: un dipendente della ditta appaltatrice, incaricato di sostituire l’impianto di aspirazione, rimase ferito in seguito al cedimento della parte teminale della condotta

Si è concluso con l’assoluzione con la formula "il fatto non costituisce reato" il processo a carico di Sabino Donato Raffaele Di Leva, responsabile dello stabilimento di Altamura della ditta 'Barilla G. & R. Fratelli S.p.A.', assistito da Mario Bonati del Foro di Parma e Michele Laforgia, socio fondatore di Polis Avvocati, quest’ultimo coadiuvato da Alessandro Lorusso.

A Di Leva, in qualità di committente e in cooperazione colposa con l’appaltatore, era stato contestato il reato di lesioni personali aggravato dalla violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro in danno di un dipendente della ditta appaltatrice incaricato di sostituire l’impianto di aspirazione del mulino, rimasto ferito il 14 maggio 2019 a seguito del cedimento della parte terminale della condotta.

 L’istruttoria dibattimentale, tuttavia, ha dimostrato che non vi era stata alcuna sottovalutazione del rischio da parte del responsabile della 'Barilla' e che l’appalto era stato affidato a una società specializzata del settore, pienamente a conoscenza delle caratteristiche dell’impianto.

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