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L'imprenditore Gianpaolo Tarantini

L'imprenditore Gianpaolo Tarantini

Processo 'Escort' al via in Corte d'Appello: Tarantini e altri tre persone al banco degli imputati

L'accusa è di reclutamento e favoreggiamento della prostituzione per i fatti avvenuti tra il 2008 e il 2009 nelle residenze di Silvio Berlusconi. Il processo rischia però un temporaneo stop

Parte oggi, 21 dicembre, il processo 'Escort' dinanzi alla seconda sezione della Corte di appello di Bari. Dopo le condanne in primo grado, l'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini torna sul banco degli imputati per rispondere dell'accusa di aver portato 26 escort fra il 2008 e il 2009 nelle residenze dell'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi perché si prostituissero.

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Su richiesta delle difese si discuterà preliminarmente la questione di legittimità costituzionale della Legge Merlin sulla prostituzione. Il processo rischia così di essere messo in standby: se l'eccezione dei difensori sarà accolta, bisognerà prima aspettare che i giudici costituzionali si pronuncino e poi si potrà procedere. Le accuse per Tarantini e per altri tre imputati sono reclutamento e favoreggiamento della prostituzione. In primo grado l'imprenditore fu condannato a 7 anni e 10 mesi di reclusione. Gli altri imputati sono Sabina Began, 'l'ape regina' dei party berlusconiani (condannata a 1 anno e 4 mesi), Massimiliano Verdoscia (3 anni e 6 mesi) e il pr milanese Peter Faraone (2 anni e 6 mesi), entrambi amici di 'Gianpi'.

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