Cronaca

Insulti e minacce sui social per il presidente Mattarella: chiesto rinvio a giudizio per barese

Inchiesta della Procura di Palermo: coinvolte anche altre 8 persone. Tra i reati contestati vi sono, a vario titolo, attentato alla libertà, offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica e istigazione a delinquere

C'è anche un 62enne barese tra le 9 persone per le quali la Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta su insulti e minacce social al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra i reati contestati ai 9, residenti in diverse parti d'Italia, vi sono, a vario titolo, attentato alla libertà, offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica e istigazione a delinquere. Nei prossimi giorni il gup palermitano deciderà sul rinvio a giudizio.

L'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Marzia Sabella e dal sostituto Gery Ferrara era stata avviata dopo che il Capo dello Stato era stato preso di mira per essersi opposto alla proposta di Paolo Savona come ministro dell'Economia, avanzata dal governo formato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega e guidato da Giuseppe Conte. Il 62enne barese, secondo gli inquirenti, avrebbe scritto frasi di questo tenore: "Dovremmo fargli fare la fine del pezzo di m... del fratello" e "il fratello è stato ammazzato da qualcuno che aveva le palle, probabilmente era una m... come questo".

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