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Arresto Lerario, l'intercettazione sulla "manzetta" e la consegna della busta con 10mila euro immortalata in un video

I due episodi emersi dalle indagini che hanno portato all'arresto, lo scorso 23 dicembre, dell'ormai ex dirigente della Protezione civile pugliese. Ai domiciliari, da ieri, i due imprenditori

"Ho dato tutto, ho dato la manzetta, ho dato la mazzetta, ho dato tutte cose": a parlare, in una telefonata intercettata dalla Guardia di Finanza, è l'imprenditore di Noci Donato Mottola, da ieri ai domiciliari con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto, lo scorso 23 dicembre, dell'ormai ex capo della Protezione civile regionale, Mario Lerario. 

Secondo l'accusa, nella conversazione con la moglie il riferimento sarebbe a un pezzo di carne pregiata (la "manzetta"), che l'imprenditore avrebbe consegnato a Lerario insieme alla somma di 20mila euro in data 22 dicembre. Somma che - secondo quanto dallo stesso successivamente riferito agli investigatori - Mottola avrebbe consegnato a Lerario di sua iniziativa, "per fare un regalo", "per ringraziarlo dei lavori che gli erano stati affidati". 

L'episodio risale al giorno precedente all'arresto di Lerario, avvenuto il 23 dicembre, quando l'ex dirigente della Protezione civile viene fermato dalla Finanza con una busta contenente diecimila euro in contanti, ricevuta da un altro imprenditore, il foggiano Luca Ciro Giovanni Leccese. A documentare l'incontro tra i due e quella che per la Procura di Bari è la consegna di una tangente c'è un video, girato attraverso una microspia posizionata dagli investigatori nella macchina di Lerario. L'episodio avviene la mattina del 23 dicembre. Il video mostra Lerario sul sedile del guidatore, mentre l'imprenditore apre lo sportello dal lato passeggero, e prendendo dalla tasca interna del giubbotto una busta bianca, la mette nel vano porta oggetti tra i due sedili anteriori: "Dottore mi può aprire un attimo il cofano, un momento solo dottore", dice l'imprenditore mostrando la busta. All'interno, come scoprono successivamente i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico - Finanziaria di Bari, ci sono 10mila euro in banconote da 50 euro. Lerario scende nel frattempo dall'auto perché l'imprenditore, ricostruiscono gli investigatori, mette nel vano bagagli della macchina anche un cesto natalizio e un cartone con una bottiglia di champagne.

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