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La kebabberia di via Davanzati frequentata da

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Iracheno arrestato a Bari, interrogatorio in carcere: "Non sono jihadista"

Majid Muhamad, arrestato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ma sospettato di essere il 'basista' di un gruppo terroristico, ha risposto per tre ore alle domande del gip, respingendo ogni accusa: "Le telefonate? Non parlavo di bombe ma di tartufi veri"

Ha raccontato del suo passato, ammettendo di aver fatto parte in passato di quel 'gruppo di Parma' per cui è stato condannato dalla Corte di Assise di Milano a dieci anni di reclusione per terrorismo internazionale, ma ha negato di essere jihadista. 

Majid Muhamad, il 45enne iracheno arrestato nei giorni scorsi a Bari con l'accusa favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’ambito di un’indagine della Dda di Bari sul terrorismo internazionale, ha risposto per tre ore alle domande del gip.  

In cella per scontare la condanna inflitta dal tribunale di Milano, Majid Muhamad ha detto di aver conosciuto Bassam Ayachi, l’Imam del Belgio processato a Bari alcuni anni fa per terrorismo e attualmente in Siria. mai-2Sarebbe stato l’Imam a regalargli il Corano. Dopo aver scontato la pena - ha raccontato al giudice - aveva deciso di rimanere in Italia, a Bari, per rifarsi una vita, e aveva così iniziato "a lavorare con gli extracomunitari aiutandoli a trovare alloggio e a procurarsi i documenti necessari". Non ha negato di aver recentemente ripreso i contatti con "gli amici di Parma", oggi residenti a Bolzano, dai quali aveva ricevuto ultimamente anche un aiuto economico, mentre a proposito della kebbaberia di via Davanzati che freuqnetava assiduamente, Majid Muhamad ha riferito di avere un accordo di collaborazione, per cui procurava clienti per guadagnare una percentuale sulle vendite.

Quanto ad alcune intercettazioni telefoniche che secondo gli investigatori avrebbero contenuto messaggi criptati, il 45enne ha spiegato che i "tartufi" di cui parlava erano tartufi veri, e non bombe, che avrebbe voluto farsi mandare dall'Iraq, dove sono più economici, per rivenderli in Italia.

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