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Offriva ospitalità a clandestini, condannato iracheno: sospetti su legame con il terrorismo

Tre anni e 4 mesi di reclusione per il 46enne Majid Muhamad, già condannato a 10 anni per terrorismo. Nelle motivazioni della sentenza il riferimento a contatti 'sospetti' per favorire l'ingresso in Italia di foreign fighters

E' stato condannato a tre anni e 4 mesi di reclusione per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina il 46enne iracheno Majid Muhamad.

L'uomo è stato riconosciuto colpevole di aver offerto supporto logistico, documenti falsi e alloggio, a decine di cittadini provenienti da Pakistan, Egitto, Iran, Marocco e Turchia. Cosa che potrebbe aver fatto, si legge nelle motivazioni della sentenza, per scopo di lucro, ma anche con il fine di aiutare ad entrare in Italia extracomunitari pronti a mettersi al servizio della jihad.

Il gup ripercorre le vicende giuziarie dell'uomo, già condannato in via definitiva dal Tribunale di Milano alla pena di 10 anni di carcere (già scontati) per terrorismo internazionale. Stando agli atti della magistratura lombarda, anche allora l'uomo si occupava di fornire documenti falsi e accoglienza a 'volontari' della jihad.

Nella nuova indagine barese, non emerge alcun ruolo di supporto a foreign fighters, ma risulta che l'uomo aveva ripreso contatti il "gruppo di Parma", organizzazione vicina ad una cellula terroristica. L'ipotesi che la magistratura Antimafia barese sta ancora verificando, è che quel gruppo si stesse riorganizzato dopo le scarcerazioni, per tornare a favorire l’ingresso in Europa di foreign fighters.

Tuttavia, nelle intercettazioni fatte nel corso delle indagini sul favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, l'uomo avrebbe più volte fatto riferimento "ai canoni portanti dell’ideologia islamica di matrice salafita", mentre nel corso di perquisizioni domiciliari è stato sequestrato un quaderno con nome e indirizzo di Ayachi Bassam, l’Imam del Belgio processato a poi assolto anni fa a Bari per terrorismo internazionale. Elementi tali da indurre "un sospetto investigativo" sul possibile legame tra favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e reclutamento di combattenti. 
 

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