Cronaca Picone / Via Michele Cifarelli, 26

L'Islam incontra i baresi con un 'Open day': "Conoscenza reciproca è ricchezza"

All'iniziativa della Comunità musulmana di Puglia hanno aderito alcune scuole cittadine tra scambi culturali, momenti d'incontro e condivisione culturale. Lorenzini (Cidi): "A Bari c'è un alto livello d'integrazione"

"La non conoscenza porta alla paura, ma la conoscenza porta a sfatare questo senso della paura, scoprendo magari in un vicino di casa, in un collega di lavoro, in un compagno di banco, una fonte di ricchezza comune e reciproca". Quando le culture si incontrano vanno via pregiudizi e diffidenze reciproche, da sempre deleterie e poco sensate se si pensa al mondo globalizzato di oggi: in questo senso si inserisce l'iniziativa della Comunità islamica di Puglia che ha organizzato, per oggi, un vero e proprio 'Open day', nella sede di via Cifarelli, con l'obiettivo di far conoscere le attività e la cultura musulmana, sempre più diffusa anche da noi per la presenza di fedeli provenienti dai Paesi arabi, del Nordafrica e dell'Asia, ma anche di italiani che hanno abbracciato, per scelta, la fede del profeta Maometto.

La giornata ha visto il coinvolgimento di 3 scolaresche baresi (degli istituti 'Margherita', 'San Giovanni Bosco' e 'Bianchi Dottula') che hanno potuto toccare con mano una cultura a torto ritenuta lontana dalla nostra, attraverso la spiegazione dei principi dell'Islam e momenti di condivisione come una partita di calcio e la scoperta dei sapori della cucina proveniente dalle varie nazionalità in cui viene professata la religione musulmana, assistendo anche alla Preghiera del mezzogiorno, il Dhohur. Agli insegnanti è stata donata anche una copia del Corano: "Abbiamo deciso di intitolare l'open day - spiega Sharif Lorenzini, presidente della Comunità Islamica d'Italia (Cidi) - alla Misericordia: è un concetto che unisce noi, i cristiani e gli ebrei. Nel momento storico in cui viviamo, tra scenari di guerra e difficoltà sociali che derivano da tensioni sociale legate a estremismo religioso o paure riguardanti l'immigrazione, la misericordia ci aiuta ad accogliere e a far prevalere la clemenza sull'intransigenza". 

Complessivamente sono circa 10mila i musulmani presenti in Terra di Bari, una comunità in crescita (quasi due terzi sono under 35) e ben inserita nel territorio: "Siamo - prosegue Lorenzini - tra i più integrati nel tessuto sociale italiano, anche grazie alla pacifica convivenza e alla cultura dell'accoglienza e della generosità dei cittadini. E' stata la prima volta che i non islamici hanno condiviso, in questo luogo, momenti tipici della nostra quotidianità". La crescita della comunità, implicherà anche quella della struttura: non basta più l'edificio adibito a moschea, troppo piccolo per poter accogliere i fedeli: e così è stata acquistata all'asta la seconda palazzina che si affaccia nel cortile della Comunità, in attesa di annetterne anche una terza: "Sull'intero terreno - aggiunge Lorenzini - potremmo costruire un vero e proprio Centro Islamico per la Puglia che raddoppi lo spazio adibito alla preghiera, creandone anche altri per scambi culturali e momenti d'incontro". L'ipotesi trova il consenso dell'assessore comunale alle Culture, Silvio Maselli: "Il vero nemico da combattere è la cultura del diverso e l'opinione che dietro un velo o una tunica ci sia un fomentatore dì odio. L'unico modo per convivere pacificamente è dare spazio e non impedire loro una crescita doverosa. Sono tanti gli italiani che hanno aderito all'islam nella Moschea di Bari. Il Dio è uno solo a seconda delle latitutidini e non esiste un credo migliore dell'altro".

L'Open Day proseguirà nel pomeriggio con un incontro tra i rappresentanti delle tre religioni monoteiste e delle istituzioni regionali, un ulteriore messaggio di ecumenismo da parte di una comunità pronta, nei prossimi mesi, ad accogliere anche i potenziali profughi siriani che potrebbero arrivare in Puglia: "Siamo sempre pronti ad assumerci le responsabilità. Una buona percentuale della popolazione siriana è di fede islamica e ci aspettiamo, come sta accadendo già oggi, maggiori presenze a Bari. E' primario sostenere un migrante, persona debole con bisogno di assistenza. Lo faremo con partecipazione e gioia". 

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