Cronaca Japigia / Via dei Caduti Partigiani

Agguato a Japigia, ipotesi avvertimento. I killer fuggiti in moto

Indagini serrate per far luce sul ferimento avvenuto ieri in via Caduti Partigiani, a Japigia. Chi ha fatto fuoco non avrebbe avuto l'intenzione di uccidere, quanto piuttosto di lanciare un 'avvertimento' ai due feriti, entrambi con piccoli precedenti per reati predatori, ma a quanto pare senza alcun legame con i clan locali

Forse un avvertimento, un'intimidazione legata ad 'affari di basso calibro' nel mondo della criminalità locale. Sembra essere questa, al momento, l'ipotesi più probabile sull'agguato avvenuto ieri sera in via Caduti Partigiani, nella zona delle case popolari di Japigia.

Intorno alle 19.30 ignoti hanno esploso alcuni colpi d'arma da fuoco contro Nicola Girone, 53 anni, e Alfredo Morisco, 52 anni, fuggendo poi a bordo di una moto. Girone è stato colpito ad una gamba e al petto, mentre Morisco è stato raggiunto da un colpo al piede.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Bari Centro, del Nucleo Investigativo e della Sezione Investigazioni scientifiche. Nella serata di ieri, i militari hanno eseguito numerosi controlli di sorvegliati speciali nella zona, e acquisito alcune testimonianze. L'agguato è avvenuto in pieno 'territorio Parisi' (proprio pochi giorni fa è stato arrestato, con l'accusa di estorsione, il fratello del boss Savinuccio, Michele), ma i due soggetti, entrambi con piccoli precedenti per reati predatori, non risulterebbero legati al clan. L'ipotesi comunque è che chi ha fatto fuoco non avesse l'intenzione di uccidere, quanto piuttosto quella di lanciare un avvertimento: i colpi infatti sono stati indirizzati verso il basso, e Girone sarebbe stato raggiunto al petto accasciandosi dopo essere stato colpito alla gamba. 
 

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