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Cattivi odori e 'fumi' a Japigia e Sant'Anna, i cittadini: "Meno segnalazioni ma il problema resta"

Il sei marzo nelle vicinanze della scuola media 'Verga, quattro giorni prima nell'area di via Gentile e via Toscanini: le due segnalazioni sono le ultime, in ordine di tempo, effettuate dagli abitanti dei quartieri Japigia e Sant'Anna sulla presenza di cattivi odori nell'aria. Un tanfo non meglio identificato che da mesi fa, purtroppo, compagnia ai residenti, abbastanza infastiditi, soprattutto, per non essere ancora riusciti a capire la provenienza dei miasmi. Il problema si trascina dalla scorsa estate, tre mesi fa, il Comune e Arpa hanno voluto vederci chiaro installando una centralina di monitoraggio nel parcheggio del PalaFlorio. I dati delle rilevazioni saranno comunicati domani pomeriggio nel corso di un incontro aperto alla cittadinanza a cui parteciperanno i rappresentanti di Palazzo di Città, dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente e della Consulta ambientale cittadina.

Rispetto ai disagi quotidiani del 2016, c'è stata, almeno 'a naso', una diminuzione del fenomeno: "La frequenza delle segnalazioni si è ridotta - spiega Beppe Dentico, tra gli attivisti del Comitato residenti Japigia - è calata relativamente ma il problema resta. In estate i disagi erano quotidiani con coltri d'aria puzzolente che provocavano anche tosse. Qualcuno ha dovuto utilizzare dei colliri. In tutto questo tempo siamo riusciti a individuare almeno dei roghi singoli, come nel caso dello sterco bruciato a Mungivacca nel mese di novembre o di elettrodomestici bruciati nelle campagne tra Triggiano e Japigia, scoperti nei giorni scorsi. Il problema principale è trovare un'eventuale fonte da cui potrebbero provenire i miasmi. Temiamo che queste nubi arrivino da più lontano e sarà utile capire se con i venti il tanfo venga trasportato a Japigia".

Per avere un quadro dettagliato della faccenda, Arpa Puglia 'recluterà' una quarantina di volontari tra i residenti dei quartieri che saranno dotati di una scheda sulla quale potranno annotare orari, tipologia e provenienza della puzza. I dati saranno raccolti per un periodo di alcuni mesi e quindi analizzati dai tecnici Arpa. Le rilevazioni saranno trasmesse individualmente all'agenzia, in modo che non possano esservi condizionamenti. Tutto, dunque, sarà analizzato scientificamente per giungere, si spera, a una conclusione. Nel frattempo, i residenti mantengono alta la guardia e il proprio olfatto: "Cerchiamo di capire questo fenomeno - aggiunge Dentico - anche perché siamo stufi. E' stato un percorso lungo ma siamo riusciti ad arrivare a questo punto anche grazie alla sensibilità dell'amministrazione cittadina".

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