Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

L'area protetta disboscata e dissodata: lavori abusivi nel parco dell'Alta Murgia, una denuncia

Sequestrata un'area di 58mila metri quadri ad Andria: il pascolo era stato trasformato nonostante i vincoli di tipo paesaggistico e idrogeologico

Il pascolo nell'area protetta del Parco dell'Alta Murgia privato della vegetazione e dissodato. I lavori di trasformazione abusivi sono stati scoperti dai carabinieri forestali della Stazione Parco di Andria, che hanno portato a termine una specifica attività d’indagine scaturita a seguito di ripetuti controlli su alcune zone del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. 

Sotto osservazione la località “Punta Bosco di Spirito” ove i militari hanno verificato che alcune aree in origine coperte da vegetazione spontanea tipica delle Murge (pseudo steppa del mediterraneo), sono state di recente oggetto di trasformazioni attraverso dissodamento, scarificatura e frantumazione meccanica delle rocce calcarei. L’area è risultata molteplicemente vincolata sotto il profilo paesaggistico essendo oltre che Parco, anche Zona di Protezione Speciale, Sito di Importanza Comunitaria e area a vincolo idrogeologico, nonché ricompresa nelle tutele del Piano Paesaggistico Regionale. 

Nonostante la presenza dei vincoli ambientali, i lavori di trasformazione sono risultati sprovvisti dei prescritti titoli abilitativi contrastando così il divieto assoluto di trasformazione e distruzione di aree naturali pascolive categoricamente vietato dalle norme interne ed europee. 

Per questo l’intera superficie, circa 58 mila mq è stata posta sotto sequestro preventivo e il proprietario, originario di Andria già altre volte deferito per identiche violazioni, è stato nuovamente segnalato all’Autorità Giudiziaria di Trani.          

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