L'ondata di gelo preoccupa gli agricoltori: "Ortaggi bruciati dal freddo, mandorli e ciliegi a rischio"

L'allarme della Coldiretti sulle possibili ripercussioni del freddo intenso sulle produzioni. Difficoltà per gli allevamenti: "Alle stelle i prezzi di fieno e paglia"

L'ondata di gelo e neve dopo un prolungato periodo di temperature miti, che aveva favorito la fioritura anticipata degli alberi da frutto, rischia di provocare pesanti danni nelle campagne. E intanto, anche negli allevamenti si fanno i conti con le conseguenze del maltempo, a cominciare dai prezzi di fieno e paglia "alle stelle". A tracciare un primo bilancio è la Coldiretti, che parla di "ortaggi bruciati", di alberi da frutto messi a rischio dalle gelate, e delle difficoltà incontrate dagli allevatori.

“Il prezzo del fieno è schizzato fino a 25 euro al quintale e della paglia fino a 16/18 euro al quintale – denuncia il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – perché gli allevatori devono garantire scorte di cibo agli animali chiusi nelle stalle. Neve e gelo hanno congelato i fiori e il sole che sta facendo capolino nelle ultime ore provocherà un shock termico ancora più dannoso. Si temono danni sugli ulivi dove la potatura è stata effettuata precocemente. Il gelo che si è abbattuto in poche ore sulla Puglia ha ghiacciato le tubature, facendole scoppiare e sono necessari interventi d’urgenza per ripristinare le condutture e garantire acqua a mucche, vitelli e pecore. Difficile la situazione per gli ortaggi in campo aperto, perché ciò che poteva essere tagliato è stato salvato, ma le produzioni non ancora pronte sono rimaste sotto la morsa del ghiaccio. Problemi nelle serre, dove gli agricoltori hanno esigenza di grandi quantitativi di carburante per garantire il riscaldamento e non perdere le produzioni”.

A suscitare preoccupazioni sono poi i mandorleti, concentrati prevalentemente nelle province di Bari (12.200 Ha, pari al 63% della superficie pugliese coltivata) e Brindisi (4.500 Ha, pari al 23% della superficie pugliese coltivata), rispettivamente con una produzione di 158.500 quintali (pari al 60% dell'intera produzione pugliese) e 54.000 quintali (numeri Coldiretti).

“Si teme il ripetersi di uno scenario critico come quello del 1985 – aggiunge Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia - quando le gelate hanno compromesso gravemente le produzioni. Soprattutto in Puglia nelle ultime settimane i mandorli erano già in fiore per il perdurare di temperature minime troppo alte per la media stagionale. Con la repentina ondata di gelo il rischio è che fiori e gemme di vigne, ciliegi e altri alberi da frutto, impossibilitati a vivere appieno la fase di quiescenza, dopo il ‘risveglio’ anticipato con fioriture anomale già a febbraio, vengano bruciate dal gelo”.

La mappa del gelo coinvolge quasi tutta la Puglia. Nel Barese, risultano innevati in provincia di Bari i comuni di Altamura, Gravina, Spinazzola, Minervino Murge, Poggiorsini, Turi, Castellana, Conversano, Rutigliano, Casamassima, Noicattaro, Corato, Andria, Grumo, Paolo, Toritto, Binetto, Bitetto, Sannicandro, Cassano.

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