rotate-mobile
Cronaca

La Gazzetta del Mezzogiorno vince ricorso contro Ledi: "Non può utilizzare nome simile per la 'Nuova Gazzetta' "

Il giudice ha accolto il ricorso depositato presso il tribunale di Bari dalle curatele fallimentari di Edisud e Mediterranea, società editrici delle GdM

Il giudice del tribunale di Bari, Michele De Palma con un decreto cautelare di urgenza "inibisce alla Ledi Srl l'uso del marchio "La nuova gazzetta di Puglia e Basilicata" per l'avvio di pubblicazioni, in qualsiasi forma e con qualsiasi modalità (cartacea e/o online) e per la diffusione di qualsiasi prodotto editoriale" perché il nome della nuova testata "La nuova Gazzetta di Puglia e Basilicata" in quanto simile a quello di "La Gazzetta del Mezzogiorno" potrebbe generare confusione nei lettori. La notizia è riportata dall'Agenzia Dire.

Il giudice ha accolto il ricorso depositato presso il tribunale di Bari dalle curatele fallimentari di Edisud e Mediterranea, società editrici di "La Gazzetta del Mezzogiorno" che l'inibitoria cautelare all'utilizzo del marchio. L'udienza di discussione per la conferma, modifica o revoca del provvedimento è fissata per il prossimo 2 dicembre. La richiesta cautelare è stata formulata dalle curatele fallimentari di Mediterranea Spa (proprietaria della testata e dei marchi de "La Gazzetta del Mezzogiorno") e di Edisud Spa (storico editore dello stesso giornale), nonché da Ecologica Spa (terzo assuntore del concordato fallimentare di Mediterranea) - assistite dallo Studio Trevisan & Cuonzo con il socio Vincenzo Acquafredda e con il senior associate Domenico Anacleto - nei confronti di Ledi srl che ha avviato la propria autonoma iniziativa editoriale con il marchio "la Nuova Gazzetta di Puglia e Basilicata" dopo la gestione temporanea, come affittuaria del ramo d'azienda di Edisud, dell'attività editoriale de "La Gazzetta del Mezzogiorno".

Il caso si segnala per la storicità del marchio "La Gazzetta del Mezzogiorno", ritenuto bene di "interesse storico particolarmente importante" con provvedimento di vincolo del 18 settembre 2020 della Soprintendenza del ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. La Soprintendenza stessa ha dichiarato tale marchio "segno distintivo della testata e dei valori e dei significati da essa testimoniati nel corso della sua esistenza e che, oltre ad essere espressione della qualità del prodotto, risulta evidentemente diffuso anche a livello nazionale venendo, pertanto, a godere di una tutela forte". "Il procedimento di urgenza ha esclusivamente la finalità di tutelare il patrimonio di 133 anni di storia del giornalismo incarnato nella gloriosa testata de "La Gazzetta del Mezzogiorno", dichiara l'avvocato Vincenzo Acquafredda.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Gazzetta del Mezzogiorno vince ricorso contro Ledi: "Non può utilizzare nome simile per la 'Nuova Gazzetta' "

BariToday è in caricamento