Cronaca Stanic / Strada Torrebella

La tempesta perfetta del Bari calcio: futuro incerto, tifosi in fermento

Dal congelamento della trattativa alle possibili ripercussioni nel processo sul Calcioscommesse (la società vuole patteggiare 1 punto e 25mila euro di ammenda), fino alla questione debiti col Comune: i nodi dell'As Bari vengono tutti al pettine. E i supporters potrebbero scendere in piazza.

Sono giornate roventi, piene di dubbi e incertezze per il futuro prossimo e venturo dell'As Bari. E' il momento in cui tanti nodi stanno venendo al pettine, generando grande preoccupazione tra una tifoseria sempre più disorientata e, per certi versi sconcertata. Il congelamento della trattativa a data da destinarsi ha portato ulteriore malcontento nella piazza biancorossa: i supporters sono pronti a scendere in piazza, magari già nella prossima settimana, per un'iniziativa di 'Tsunami biancorosso' il gruppo capace di raccogliere ben 20mila firme a sostegno di un cambio societario. C'è davvero fermento tra gli appassionati, preoccupati anche delle prossime tegole che potrebbero abbattersi sulla squadra.

A cominciare dalle conseguenze del processo sportivo riguardante il filone-bis del Calcioscommesse, cominciato a Roma questa mattina. Nell'aula allestita all'Hotel Nh Vittorio Veneto l'ex capitano Jean-François Gillet è giunto accompagnato dagli avvocati Antonio D'Alesio e Maria Turco. Su di lui le accuse di aver preso parte alle presunte combines di Bari-Treviso 0-1 e Salernitana-Bari 3-2, gare rispettivamente del maggio 2008 e del maggio 2009. Gillet ed altri giocatori, tra cui Caputo, rischiano pesanti squalifiche, mentre la società ha chiesto di patteggiare un punto di penalità e 25mila euro di ammenda (le richieste verranno probabilmente accolte) che andrebbe ad aggiungersi al -2 ottenuto per il mancato pagamento degli stipendi nei mesi scorso.

Tutto ciò non fa che aumentare l'incertezza e il senso di improvvisazione che aleggia attorno all'attuale gestione. Il Ds Angelozzi, appena riconfermato, sta lavorando alacremente per cercare un allenatore, possibilmente esperto, in grado di inserirsi fin da subito, perchè non bisognerà perdere punti sin dall'inizio. Servirà un avvio sprint come quello dello scorso anno: la volta scorsa c'era Torrente che conosceva già l'ambiente. Sarà tutto più duro e con l'incognita di uno scarno budget a disposizione per il mercato estivo.

L'ultima grana, in ordine di tempo, potrebbe venire dalla questione stadio. Il Comune non ha ancora rinnovato la convenzione annuale che poermette l'utilizzo dello stadio San Nicola da parte dell'As Bari. A Palazzo di Città starebbero ancora aspettando la prima rata della transazione da 1,2 milioni di euro che l'As Bari ha ottenuto per coprire i debiti delle stagioni precedenti, riguardanti proprio l'utilizzo degli impianti sportivi. Iscrizione in extremis a parte, in sostanza, per i tifosi biancorossi, allo stato delle cose, non c'è neppure un motivo per essere ottimisti.

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