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Largo Adua, residenti protestano con firme e striscioni: "No alla pedonalizzazione"

Gli abitanti della zona si oppongono alla chiusura di via Cognetti, in via sperimentale, per 60 giorni, quasi approvata, in tempi record, da Comune e Municipio. Su alcuni palazzi sono stati anche apposti dei cartelloni: "Troppi posti auto in meno e problemi di viabilità"

Striscioni alle finestre e firme per dire no alla pedonalizzazione della restante parte di largo Adua, piazza del quartiere Madonnella recentemente ristrutturata che si affaccia sul lungomare, divenuta, dalla sua riapertura, uno dei luoghi di ritrovo per eccellenza dei baresi. I residenti protestano contro l'iter, definito "rapido" di approvazione della chiusura, in via sperimentale, per 60 giorni, di via Cognetti nel trtto compreso tra via Abbrescia e il Lungomare, in pratica l'altro ancora aperto dopo lo stop alle auto sulla strada che dà sul teatro Kursaal.

Una decisione che ha fatto infuriare non pochi abitanti della zona: "C'è stata - spiega un portavoce dei residenti - una rapidissima istruttoria da parte delle istituzioni. Il 3 era stato chiesto il parere del Comune e il 17 era stata già chiusa la pratica con una lettera di convocazione del Consiglio del Municipio I che deve esprimere un parere obbligatorio ma non vincolante. L'assemblea si riunirà oggi pomeriggio e noi saremo presenti per manifestare la nostra opposizione". Oltre 120 firme sono state raccolte in poche ore tra i condomini di via Cognetti, via Abbrescia e altre strade limitrofe: "Questa decisione - commenta il rappresentante del costituendo comitato - è stata presa senza consultarci. Si perderebbero così troppi posti auto, con problemi riguardanti la viabilità. Non siamo contro i ristoratori, ma d'altra parte, non vogliamo che vi siano eccessi".

Dello stesso avviso, la consigliera comunale di Forza Italia, Irma Melini: "Se il Municipio continua ad ignorare i residenti, possiamo chiuderli e risparmiamo. L' Amministrazione Decaro ogni giorno cnnuncia la chiusura di un tratto di strada senza avere idea né di come arredarla né di come compensare i tanti posti auto sottratti ai residenti. Via Roberto da Bari oggi serve solo ai ristoratori, e lì nessun arredo urbano è previsto. In zona Redentore ci siamo preoccupati, in Commissione comunale, di ascoltare i residenti e sollecitare il Municipio a prendere una posizione di ascolto e decisione condivisa e non imposta dal Sindaco. Infine largo Adua chiusa per agevolare i ristoratori insistenti sulla piazza e poi, forse, altre piazze con la stessa sorte senza che nessuno programmi, pianifichi adeguatamente tutta la viabilità del municipio e della città. Invito il Primo Municipio a esprimere parere negativo e a rinviare tale ipotesi solo quando sarà ben disposto un piano del traffico e della viabilità a misura di residente e non solo di esercente".

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