Cronaca largo Mohamed Taher Pacha

Largo Pacha, al via le operazioni di messa in sicurezza

Primi interventi del Comune nell'area accanto alla quale dovrebbe sorgere il 'Villaggio dei rifugiati': i rifiuti presenti sono stati coperti con speciali teli protettivi, in attesa della rimozione. I servizi sociali provvederanno allo spostamento di alcune famiglie con minori che occupano abusivamente i terreni

Speciali teli protettivi per coprire i rifiuti, e un nuovo sopralluogo degli operatori del PIS - Pronto intervento sociale, per individuare le famiglie con minori da trasferire in altre strutture. Hanno preso il via questa mattina gli interventi annunciati dal Comune in via Portoghese-largo Pacha, nella zona individuata per l'allestimento del campo destinato ad accogliere i rifugiati.

Nei giorni scorsi, la vicenda è stata al centro di aspre polemiche da parte dell'Opposizione, che aveva messo in luce la presenza, su terreni privati adiacenti all'area individuata dal Comune, di una vera e propria discarica a cielo aperto. La stessa area, inoltre, è occupata abusivamente anche da alcuni nuclei familiari. Di qui le proteste del centrodestra, che aveva chiesto anche un incontro al Prefetto (fissato per questo pomeriggio, ndr) per denunciare la situazione.

In mattinata intanto, hanno preso il via gli interventi di messa in sicurezza decisi dalla giunta Decaro venerdì scorso. I cumuli di rifiuti presenti sono stati coperti con speciali teli protettivi, così da scongiurare possibili rischi per la salute delle persone, mentre personale dell’Amiu ha già effettuato un sopralluogo per preventivare un'attività di pulizia straordinaria della zona da realizzare in caso di esecuzione dell’intervento in danno.  In queste ore, infatti, con un'ordinanza del sindaco sarà intimato ai proprietari dell’area di provvedere alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi. In caso di inadempienza entro il termine fissato, la ripartizione Ambiente procederà all’esecuzione degli interventi in danno, per poi recuperare le somme anticipate.

Inoltre sul posto si sono recati nuovamente gli operatori del PIS - Pronto intervento sociale, accompagnati da agenti della PM e dagli assistenti sociali comunali per identificare le persone che attualmente risiedono abusivamente sui terreni, di proprietà privata, e avviare una fase di collaborazione utile a gestire lo spostamento. L’ufficio comunale minori e migrazioni infatti ha individuato le strutture in emergenza per poter accogliere in via straordinaria i nuclei familiari con minori, mentre a tutti gli altri soggetti adulti sarà data la possibilità di usufruire della rete dei servizi di prossimità esistenti sul territorio. Domani si procederà al trasferimento delle famiglie con minori in un luogo sicuro, in osservanza - spiega una nota del Comune - all’articolo 403 del Codice Civile, che tutela il diritto del minore a vivere in un luogo sicuro e con un adeguato supporto materiale e morale.
 

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