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Rotatoria via Magna Grecia, lavori 'congelati'. Il Comune: "Aspettiamo parere sui pini"

Sopralluogo degli assessori Galasso e Petruzzelli assieme all'amministratore di un'azienda milanese leader nell'espianto degli alberi: "Entro 20 giorni preventivo sulla fattibilità del salvataggio"

Un piccolo stop, in attesa di capire se i pini potranno essere salvati o meno: il Comune ha infatti 'congelato' per una ventina di giorni i lavori della rotatoria di via Magna Grecia, nel quartiere Japigia, secondo cantiere dopo quello di via Salapia per dotare via Caldarola di due incroci per snellire il traffico. Opere che hanno fatto infuriare i residenti dopo l'abbattimento di 17 pini all'altezza della chiesa della Resurrezione, con altri 20 dal destino quasi segnato. C'è infatti una minima possibilità che parte di questi possa essere salvata: questa mattina, sulle aiuole interessate dai lavori, si è svolto un sopralluogo del Comune con gli assessori Galasso (Lavori Pubblici) e Petruzzelli (Ambiente) assieme alla consigliera del Pd Maugeri e ai tecnici di Palazzo di Città, per incontrare Francesco Maccazzola, amministratore di 'Grandi Trapianti' azienda milanese tra i leader del settore espianti stradali, con commesse in Italia ed Europa.

Lo specialista è stato contattato dai consiglieri comunali d'Opposizione, Carrieri e Melchiorre, e dalla stessa amministrazione cittadina proprio per capire se vi fossero possibilità di rivedere il piano di abbattimenti. Un confronto tecnico e diretto, quindi la proposta: l'azienda fornirà al Comune, entro 20 giorni, un preventivo di spesa e, dopo aver effettuato alcuni sondaggi sul terreno, anche la fattibilità dell'operazione, in termini di percentuale di recupero delle piante. L'assessore Galasso ha mostrato apertura su eventuali modifiche al progetto: "Stiamo dando seguito - ha affermato - all'impegno preso in Consiglio stiamo mettendo in atto ogni possibile verifica per non lasciare intentata alcuna possibilità di salvataggio. Il sopralluogo di stamattina è servito a verificare la fattibilità concreta con quantificazione economica e perizia agronomica dettagliata e puntuale sulle piante. La società ha ribadito che entro i primi giorni di luglio ci fornirà il preventivo. Allo stato attuale non abbiamo garanzie ufficiali".

Maccazzola, tecnico di grande esperienza, ha visionato l'area e gli alberi: "A livello economico - ha spiegato- un trapianto ha sempre la sua convenienza ecologica ed economica. Il problema è la specie che presenta grandi difficoltà in tal senso. Ci vuole un'analisi preventiva per capire quali protocolli applicare. Oggi è difficile dare un numero: fossimo di fronte ad altri tipi di alberi potrebbe parlare del 100% di recupero. Qui invece dipenderà dagli apparati radicali". L'alternativa possibile è un trapianto compensato, ovvero, prosegue Maccazzola, "studiando le piante dell'intervento e l'impatto ecologico, come ad esempio sulla Co2. Le piante non trapiantabili verranno compensate da altre che possano garantire una quantità di abbattimento dell'anidride carbonica".

rotatoria caldarola-3Se il cantiere di via Magna Grecia resta, per alcune settimane, congelato, l'altro va avanti spedito. Sull'intersezione si possono già notare i primi cordoli a definire il rondò e le varie immissioni. I cittadini, in ogni caso, chiedono chiarezza: "Non siamo contro le opere pubbliche - afferma un residente di Japigia - ma se ci sono alberi che andranno via ce ne devono essere altri che possano abbattere la Co2 alla stessa maniera"

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