Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Japigia / Via Guglielmo Oberdan

Smistamento fogna bianca e nera, lavori di AqP in dirittura d'arrivo: "Ridurremo sversamenti in mare"

Ultime settimane per il completamento del cantiere avviato a inizio anno. Per risolvere completamente la questione dei liquami provenienti della condotta Matteotti ad ogni pioggia serviranno altri tre interventi

Qualche altro mese di lavoro e poi, entro l'anno, il cantiere per un più efficiente smistamento tra condotta idrica e fogna nera sarà ultimato. In via Oberdan, infatti, gli operai sono a buon punto con le operazioni dell'intervento da 2,2 milioni di euro da parte di Acquedotto Pugliese sul canale Picone, cominciate a inizio anno. I lavori hanno interessato viale Ennio l'Estramurale Capruzzi, ma anche diverse strade di Madonnella: il risultato consentirà di eliminare definitivamente le immissioni di liquami nel canale, riducendone lo scarico in mare. Gli operai hanno anche riparato diversi setti in calcestruzzo nei pozzetti, collocati a divisione delle acque nere e bianche. 

Altri 3 interventi per eliminare il problema della Condotta Matteotti

Si tratta di un primo passo per eliminare definitivamente il problema dello sversamento della condotta Matteotti che, ad ogni forte pioggia, impedisce la balneazione nella spiaggia di Pane e Pomodoro: "Con questi interventi - spiega l'assessore cittadino ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso - al momento dell'apertura delle paratoie vi sarà una riduzione notevole della quantità di fogna nera sversata in spiaggia". I prossimi passi saranno la nuova rete della fogna nera, da 20 milioni di euro e l'alleggerimento della bianca del tronco Matteotti, per un importo di 16 milioni: "Oltre questi - aggiunge Galasso - bisognerà considerare anche l'allungamento della condotta, al momento in fase di progettazione preliminare".

AqP: "Opera certosina e capillare"

Si prevede che possa essere il 2023 l'anno della definitiva risoluzione di un problema che attanaglia da decenni i baresi: "Con l'intervento in corso -  ha dichiarato il presidente di AqP, Simeone Di Cagno Abbrescia - si sta modificando capillarmente quello che era un metodo di costruzione antiquato al momento della realizzazione delle reti. E' un'opera certosina, attualmente in fase avanzata. Successivamente bisognerà procedere con la rivisitazione e il trasferimento dei liquami a Torre del Diavolo. L'Acquedotto è impegnato molto sulla città di Bari non solo per la realizzazione dei depuratori ma anche per il riordino delle reti"

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