Modugno, durante i lavori di restauro spunta un ipogeo: "Ritrovati reperti del periodo rinascimentale"

L'annuncio del sindaco Magrone al termine delle opere di ristrutturazione di Palazzo Santa Croce, partiti nel 2016 con un finanziamento di oltre 700mila euro. "Li conserveremo sul posto" scrive

Spuntano un ipogeo e alcuni reperti antichi durante i lavori di restauro di Palazzo Santa Croce, ex monastero di clausura oggi sede del Comune di Modugno. A darne notizia è il sindaco della città in provincia di Bari, Nicola Magrone, che in un post su Facebook assicura che le opere saranno conservate nel sito all'interno di una teca di vetro, così da essere visibili a tutti.

I ritrovamenti

In particolare sono state ritrovate una suola di una scarpa con ribattini in bronzo e una moneta dello stesso materiale. Il tutto al piano terra, un tempo sede dell'Ufficio elettorale, durante la fase di recupero degli spazi originari con le coperture a volta (con l'eliminazione dei tramezzi). E non è l'unica scoperta fatta dagli operai: è emerso anche un ipogeo, con diversi elementi ancora intatti: pavimentazione e camminamenti, canali di scolo delle acque, una cisterna e una scala a chiocciola che conduce a vani posti in profondità rispetto al suolo.

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Sono stati fatti anche alcuni studi dalla Soprintendenza per datare i ritrovamenti. "Le prime valutazioni - scrive Magrone - inducono a datare questi ritrovamenti a un periodo certamente antecedente all'edificazione del monastero, probabilmente ad epoca rinascimentale". L'ex convento di clausura per le monache olivetane era stato infatti edificato nel 17esimo secolo, forse su strutture già esistenti, come dimostrerebbe la presenza dell'ipogeo. 

I lavori di restauro

Messi in sicurezza i ritrovamenti, sono ormai quasi giunti al termine i lavori, che hanno interessato entrambi i piani del palazzo comunale. Con un finanziamento totale di 785mila euro sono stati attuati interventi di revisione generale sui paramenti murari, sulle colonne, sugli elementi lepidei (basi, capitelli, etc.). Inoltre sono stati rifatti gli intonaci e la pavimentazione del secondo piano, mentre è ancora in corso la pavimentazione con lastre di pietra tenera del chiostro e dei camminamenti laterali a piano terra. Qui si stanno concludendo gli interventi di ripulitura e patinatura delle superfici in pietra calcarea. 

"Il chiostro centrale  - spiega il primo cittadino - verrà allestito come cortile polifunzionale, le cortine murarie perimetrali del cortile diventeranno quinte espositive sulle quali, grazie a moderne tecnologie di comunicazione visiva, audio e sensoriale, divulgatori e artisti potranno diffondere contenuti e proporre performance creative".

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