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Accademia delle Belle Arti nell'ex Rossani, pubblicati i rendering del progetto: "Avvio lavori a inizio 2022"

L’intervento interesserà i tre edifici sottoposti a vincolo di tutela, contrassegnati dalle lettere D, E e H, nella zona compresa tra corso Benedetto Croce, via Giulio Petroni e via Gargasole. Ieri il sindaco Decaro e l'assessore Galasso hanno incontrato i progettisti

Tre edifici sottoposti a vincolo di tutela ospiteranno la nuova sede dell'Accademia delle Belle Arti di Bari, nata dal riutilizzo degli spazi dell'ex Caserma Rossani. Il Comune ha diramato nel pomeriggio i rendering dell'intervento, dopo l'incontro di ieri tra il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e l'assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, con i progettisti del raggruppamento temporaneo di professionisti che si è aggiudicato il concorso per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per i lavori.

A partire dalla richiesta formulata dalla direzione dell’Accademia di Belle Arti di una superficie netta di mq 8.420, lo studio di fattibilità elaborato da Invitalia spa (poi approvato dalla giunta comunale) ha individuato un’ipotesi dettagliata di distribuzione delle funzioni rispetto agli edifici individuati. Il raggruppamento tecnico è stato selezionato attraverso una procedura pubblicata sul sito del Comune di Bari la scorsa estate per un importo complessivo di 1.024.875,48  euro, finanziato nell’ambito del “Patto per lo sviluppo della Città Metropolitana di Bari”.

L’incontro è stato utile per individuare le linee guida che saranno alla base della redazione del masterplan che riguarderà l’intera area (spazi interni e spazi esterni) all’interno della quale saranno poi progettate le singole funzioni di dettaglio per ogni palazzina. La discussione si è articolata sia sulle scelte iniziali dei progettisti rispetto ai singoli edifici sia sulla destinazione d’uso e sul possibile utilizzo dello spiazzo centrale, ex piazza d’armi, da destinare alla fruizione sia degli studenti dell’Accademia sia dei cittadini realizzando una piazza con aree a verde. In un quadro più generale l’amministrazione ha richiesto di favorire, già in fase di progettazione, la connessione e l’accessibilità di questa macro funzione che si va insediando in un complesso più ampio che presenta già altre funzioni.

“Vedere rinascere un pezzo alla volta un luogo che è stato sottratto ai cittadini per oltre trent’anni rappresenta una bella iniezione di speranza in questo periodo difficile - spiega il sindaco Decaro -. Certamente la progettazione è ancora in fase embrionale ma già si intravede il grande potenziale che emerge da quegli spazi. Quando abbiamo programmato la localizzazione dell’Accademia delle Belle Arti all’interno della caserma Rossani non solo abbiamo tenuto conto degli edifici dismessi e dell’occasione che questi avrebbero rappresentato per l’istituto universitario, ma lo abbiamo immaginato come un pezzo organico di un progetto complessivo, più grande, che puntasse alla creazione di un Polo della cultura che necessariamente si compone di diverse parti e funzioni. Questo aspetto sta emergendo già in questa fase ed è visibile come gli spazi possano dialogare tra loro e creare valore per il quartiere e i cittadini che attraversano la zona. Abbiamo chiesto ai progettisti di puntare proprio su questo aspetto: cioè che tutti i luoghi fossero permeabili dall’esterno e connessi tra loro in modo che i cittadini, sia che si trovino all’ingresso di via De Bellis sia a quello di parco Gargasole, possano percepire un unico luogo dedicato all’arte, alla cultura, al tempo libero e al verde”.

“Si è trattato di un primo incontro interlocutorio - commenta l’assessore Galasso - utile ai progettisti per comprendere gli intendimenti dell’amministrazione da seguire nella progettualità. I prossimi passi riguarderanno l’analisi delle distribuzioni interne e la riflessione su come le diverse funzioni dell’Accademia si suddivideranno tra i tre diversi plessi per procedere nella definizione del progetto preliminare. Il nostro obiettivo è quello di avere il progetto preliminare entro l’estate per poi riuscire a completare il definitivo e l’esecutivo entro fine anno, così da poter indire i lavori, per i quali c’è già copertura economica, nei primi mesi nel 2022. Questo scenario, peraltro, sarebbe in linea con tutte le attività già in corso sulla ex Rossani: siamo infatti in dirittura d’arrivo per il parco, che contiamo di aprire entro l’estate, e sono quasi ultimati i lavori di riqualificazione degli edifici che ospiteranno il polo bibliotecario, che speriamo di poter ultimare con arredi e fondo librario entro fine anno”.

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