Cronaca

Le cinque chiese più belle di Bari Vecchia

La storia di una città è intrisa nelle pietre degli edifici, ma anche sussurrata tra navate e altari, all'ombra di affreschi, statue e croci, sotto lo sguardo dei protagonisti immortalati in un dipinto. Bari Vecchia è una vera e propria 'miniera' di chiese: se contano 26, Basilica di San Nicola e Cattedrale comprese: alcune sono aperte al pubblico, alte solo in alcune circostanze particolari. Tutte però custodiscono tesori e bellezze artistiche, a seconda del periodo di edificazione, testimonianze di una profonda spiritualità da parte dei baresi, ma anche, forse di una certa frammentarietà sociale, visto che le chiese, in passato, erano anche luoghi di assemblee e riunioni. Tanto romanico medievale ma anche esempi (pochi) di barocco: pressoché impossibile circoscrivere a 5 le chiese più belle e interessanti del Borgo Antico. Qui, un piccolo elenco delle gemme da non perdere.

BASILICA SAN NICOLA -  Il luogo per eccellenza del Patrono di Bari sin dall'inizio della sua costruzione, nel 1089, due anni dopo l'arrivo delle ossa provenienti dalla località anatolica di Myra, portate a Bari a seguito dell'impresa di 62 marinai. Completata nel 1103 è un esempio di ecumenismo: nella cripta, infatti, è presente anche una cappella dedicata ai fedeli ortodossi proprio accanto alla tomba del Santo. Per questo motivo la Basilica è meta di tantissimi pellegrini provenienti dalla Russia e dai paesi dell'Est. L'altare maggiore è sovrastato da un raffinato ciborio del dodicesimo secolo. L'edificio è sede anche del tesoro di San Nicola e della statua che lo raffigura, portata in processione durante da Sagra di Maggio. Edificio allo stesso tempo imponente e sobrio, è affacciato su una piazza centrale del Borgo Antico, centro di potere (del Catapano bizantino) e allo stesso tempo di fede viva di una città legata alle tradizioni e alle gesta riconducibili al Santo di Myra.

CATTEDRALE SAN SABINO - La sede della 'cattedra' vescovile ha una storia un po' più recente rispetto alla 'sorella' nicolaiana: ci troviamo infatti a un gioiello del XIII secolo, consacrato nel 1292: l'interno è tipicamente romanico, essendo state tolte quasi tutte le 'appendici' settecentesche, con navate slanciate grazie alla presenza dei finti matronei (l'ambiente colonnato al secondo livello). La cripta, invece, risale proprio al '700 e custodisce la tavola raffigurante la Madonna Odegitria e le reliquie di San Sabino. due tra i patroni della città. Nel piano inferiore hanno trovato posto anche i resti di Santa Colomba di Sens. Accanto alla Basilica, vi sono il Battistero e la sede della Curia che ospita anche il museo Diocesano.

SANTA SCOLASTICA - In attesa del completamento del Museo nei locali dell'ex Monastero, che ospiterà il museo archeologico, turisti e baresi possono ammirare pezzi di uno dei luoghi più antichi della città di Bari, sotto il quale riposano vestigia anche di epoca neolitica. La prima chiesa bizantina risale all'ottavo-nono secolo ma la costruzione attuale è di fine '500 con un portale di epoca barocca: l'interno è unico per la presenza di un pavimento in terracotta policroma, ma anche di alcuni dipinti di pregio, tra cui uno raffigurante la Madonna col Bambino, Santa Scolastica, San Benedetto e San Mattia. La chiesa si trova al termine della Muraglia, sul bastione più vicino al porto, in un'area tra le più significative della storia cittadina.

SANTA TERESA DEI MASCHI - Esempio prinicipale del Barocco cittadino, la chiesa venne realizzata nel 1671 ad opera dei Carmelitani Scalzi, non lontana da piazza Mercantile, cuore economico della città vecchia. Caratteristica principale è la cupola visibile nello skyline panoramico della città sul lungomare. Curiosa la storia del nome, in relazione anche all'altra chiesa di Santa Teresa Delle Donne, demolita nel secolo scorso: accanto ai due edifici, infatti, trovavano rispettivamente dimora i monaci e le monache. 

SAN MARCO DEI VENEZIANI - Segnaliamo, non lontano dalla Cattedrale, questo piccolo gioiello dell'undicesimo secolo. L'intitolazione ricorda la storica impresa della flotta del doge di Venezia che sconfisse nel 1002 i saraceni, evento ricordato per anni con la festa della 'Vidua vidue', tradizione recentemente riscoperta dopo alcuni decenni. L'omaggio a Venezia è ben visibile per la presenza del leone di San Marco sul portale d'ingresso. Gli interni, ristrutturati nel Settecento, sono semplici ed essenziali. Sul lato della sacrestia la sorpresa: una splendida raffigurazione di Sant'Antonio, San Marco e della Madonna del Pozzo.  

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le cinque chiese più belle di Bari Vecchia

BariToday è in caricamento