Cronaca

Legambiente lancia la campagna 'Eternit Free'. "In Puglia cinquemila tetti di amianto"

Al via l'iniziativa di informazione per aiutare i cittadini a "difendersi dalla fibra killer": attivato un numero verde al quale sarà possibile richiedere un sopralluogo tecnico gratuito per accertare l'eventuale presenza di materiali o manufatti pericolosi

Circa cinquemila tetti, per una superficie totale di un milione e 140 mila metri quadri, e una presenza complessiva stimata in un milione e 750 mila metri cubi. Sono queste, secondo i dati diffusi da Legambiente, le proporzioni della presenza di amianto nella nostra regione.

E questa mattina l'associazione è tornata a lanciare l'allarme sui rischi della "fibra killer", lanciando 'Puglia Eternit Free', una campagna di informazione a livello regionale volta a "fornire ai cittadini gli strumenti per difendersi" dall'amianto e promuovere una "rilevazione statistica" della sua presenza nelle aree urbane, industriali e agricole, come del resto previsto dalla legge n. 257/92 e dal Piano Regionale Amianto della Regione Puglia.

L'iniziativa è stata illustrata da Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, alla presenza di Lorenzo Nicastro, Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Francesco Spina, Presidente della Provincia Bat, Giovanni Campobasso, Dirigente del Servizio Rifiuti e Bonifiche della Regione Puglia e Giovanni Milano, Direttore tecnico della Teorema Spa.

"Nel nostro Paese a distanza di 22 anni dall’entrata in vigore della legge n. 257/92 che metteva al bando la fibra killer – ha sottolineato Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – poco è stato fatto sul fronte del risanamento ambientale e dello smaltimento dei materiali contenenti amianto per arginare l’impatto sanitario provocato dall’esposizione alla fibra killer che causa ogni anno 4mila vittime. Con questa campagna vogliamo, oltre che informare sul rischio amianto, anche affiancare i cittadini nella fase del monitoraggio di situazioni sospette e in quella del censimento obbligatorio previsto dalla legge".

Nell’ambito dell’iniziativa, è stato attivato un numero verde (800 131 026) a cui cittadini ed enti potranno richiedere un sopralluogo tecnico gratuito per verificare l’eventuale presenza di materiali o manufatti contenenti amianto. In caso di esito positivo, quanti ne faranno richiesta saranno affiancati nella compilazione della scheda di autonotifica al fine di procedere al censimento previsto per legge. Dieci i Comuni pugliesi che hanno finora aderito alla campagna: Bisceglie, Bitonto, Capurso, Cassano delle Murge, Cellamare, Gioia del Colle, Margherita di Savoia, Massafra, Ruffano, Trani.

"Chiediamo alla Regione Puglia – ha aggiunto Tarantini – di approvare definitivamente il Piano Regionale Amianto e di stanziare le risorse economiche necessarie per garantire la rimozione e la bonifica delle strutture contaminate dalla fibra killer. È imprescindibile inoltre la realizzazione di un’impiantistica regionale di trattamento e smaltimento a supporto delle auspicabili operazioni di bonifica".

A rispondere alle sollecitazioni di Tarantini l'assessore regionale alla Qualità dell'ambiente, Lorenzo Nicastro, il quale ha annunciato che il Piano, predisposto dal 2012, sarà approvato entro fine legislatura.

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