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Legge regionale contro omofobia e transfobia, prosegue il confronto: "Norma riempie vuoto legislativo nazionale"

Audizioni nelle Commissioni di via Capruzzi prima dell'approdo in aula. Arcigay: "Volontà civile della Regione, entrando nel merito di una questione che il Governo non ha avuto il coraggio politico di approvare"

E' entrato nel vivo il percorso di approvazione del disegno di legge regionale contro omofobia e transfobia con i primi confronti nelle Commissioni di via Capruzzi, passaggio propedeutico prima dell'approdo nell'aula del Consiglio regionale per l'approvazione definitiva. Il cammino, avviato ufficialmente a novembre scorso con il sì della Giunta regionale, potrebbe portare la Puglia ad avere una che tutela diritti spesso calpestati.

Le novità della legge

La legge non introdurrà reati penali, non essendo compito della Regione, ma fornirà strumenti utili e sostegno ai cittadini lgbtqi vittime di atti discriminatori: "Il ddl - spiega Luciano Lopopolo di Arcigay Puglia, componente della Segreteria nazionale dell'associazione - cerca di colmare un vulnus legislativo di un'assenza, in Italia, di norme contro omofobia e transfobia e recepisce richiami dell'Unione Europea che, comunque ha chiesto alle Regioni di superare i limiti delle normative nazionali. Si tratta di un fenomeno sottostimato perché spesso le denunce vengono effettuate solo da chi è pronto ad un coming out sociale. La legge mostra una grande volontà civile della Regione, entrando nel merito di una questione che il Governo nazionale non ha avuto il coraggio politico di approvare".

"Promuovere una consapevole educazione alle differenze"

Il ddl prevederà politiche a sostegno dell'educazione e del monitoraggio del fenomeno. Consentirà di intervenire, ad esempio, con percorsi ad hoc nelle scuole con la partecipazione di associazioni lgbtqi per promuovere una consapevole educazione alle differenze: "Si tratta - aggiunge Lopopolo - di un elemento molto qualificante perchè recepisce proattivamente ler linee guida del Miur". La legge, inoltre, dovrebbe prevedere la nascita di un Osservatorio sul fenomeno delle discriminazioni riguardanti omofobia e transfobia, per intervenire diventando un punto di riferimento. Nei prossimi giorni proseguirà il percorso tra le Commissioni di via Capruzzi con l'ascolto degli stakeholders sociali e delle associazioni interessate. 

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