Cronaca

"Sono un imprenditore strozzato dalle tasse, voglio uccidermi"

Il drammatico racconto di un piccolo imprenditore barese "strozzato dalle tasse": "Equitalia, Agenzia delle Entrate, Inps, tasse, cartelle, sanzioni, ingiunzioni...Non ce la faccio più"

Ha deciso di sfogarsi con una lunga lettera pubblicata ieri su 'La Gazzetta del Mezzogiorno'. Un piccolo imprenditore edile barese racconta la sua voglia di farla finita perché "strozzato" dalle troppe tasse.

"Penso di uccidermi e già muoio dentro all'idea di lasciare la mia famiglia, i miei amici fraterni, i miei operai. E oggi mi è arrivata questa raccomandata, l'altro giorno due, ancora qualche giorno prima altre due e poi decine e decine e decine, centinaia di avvisi".

"Diversi mesi fa - scrive l'imprenditore edile - ho ricevuto 11 raccomandate tutte in una volta. Un rollino di posta che non finiva mai, tenete conto che un rollino di una raccomandata misura 30-35 centimetri, ho ricevuto un rollino di tre metri e mezzo. Equitalia, Agenzia delle Entrate, Inps, tasse, cartelle, sanzioni, ingiunzioni. Negli ultimi 5,6,7 anni non riesco più a pagare tutto, non ce la faccio, non è possibile, e così si sono accumulate spese su spese, interessi su interessi, aggio su aggio, more su more, sanzioni su sanzioni".

"Ci sono errori - si chiede - da parte di Equitalia? Chi lo sa. Come si fa a saperlo? Bisognerebbe andare da un tributarista, ma da chi? E poi questo mica ti fa il servizio gratis. Nel frattempo chissà, da 10mila euro diventano 100mila e poi 200mila. Sto provando alcune strade ma il debito è altissimo e non ce la farò".

Alla fine, conclude l'uomo - che racconta anche dell'acquisto della casa, del mutuo per pagarla, del terrore di vedersela pignorata - "penso solo a suicidarmi". "Prima di farlo - dice - lascerò una lettera per spiegare come è stato possibile ridurmi così, indicherò enti e persone, tanto una volta morto non credo che mi possano querelare, ma si deve sapere che la mia è stata un'istigazione al suicidio".

LA REPLICA DI EQUITALIA - Dopo la pubblicazione della lettera sul quotidiano, Equitalia ha fatto sapere con una nota di aver contattato l'uomo "per rassicurarlo e invitarlo nei propri uffici dove riceverà tutta l'assistenza necessaria per cercare la migliore soluzione alla sua situazione". Nel comunicato Equitalia sottolinea che "farà tutto quello che rientra nelle sue possibilità per aiutare l'imprenditore e ricorda che a Bari, così come negli altri capoluoghi di provincia, è presente uno sportello di ascolto di Equitalia dedicato alle persone che si trovano in particolare difficoltà".

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