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Pakistano picchiato al Libertà, i volontari del quartiere: "Stop a prepotenza e inciviltà"

L'episodio si è verificato nella piazzetta vicina alla scuola Redentore. L'associazione 'Penny Wirton': "Episodio ferisce tutta la cittadinanza barese civile che opera per l’accoglienza e l’integrazione degli stranieri"

Un uomo di origini pakistane è finito in ospedale dopo aver subito un'aggressione, sabato scorso, da parte di alcune persone nella piazzetta davanti alla scuola Redentore, nel quartiere Libertà. L'episodio è al vaglio della Polizia che ha avviato indagini per risalire ai colpevoli. Sulla vicenda è intervenuta anche la 'squola' Penny Wirton di Bari, che si occupa, attraverso l'impegno dei volontari, di insegnare la lingua italiana ai migranti: per Gianpaolo Petrucci, responsabile Penny Wirton, l'aggressione "ferisce tutta la cittadinanza barese civile che opera per l’accoglienza e l’integrazione degli stranieri". La persona aggredita, secondo l'associazione, sarebbe il marito di una volontaria della 'squola "che ci aiuta in particolare come mediatrice linguistica a lavorare con chi conosce solo la lingua urdu".

"I nostri ragazzi insultati già in passato"

"Già più volte i nostri ragazzi - prosegue Petrucci - identificati per il colore della pelle, sono stati oggetto di insulti e provocazioni, alle quali per fortuna non hanno risposto, ma il clima di sempre maggiore tensione creatosi in questi ultimi giorni crea non poca preoccupazione. Noi non rinunceremo ad essere presidio di civiltà e democrazia in quello spazio. La risposta non può essere solo una richiesta di maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine, ma la presenza dei cittadini nelle strade e nelle piazze, senza cedere - conclude - di un centimetro alla prepotenza ed alla inciviltà".

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