Cronaca Murat / Corso Italia

Tra sporcizia e rifiuti abbandonati, il degrado di corso Italia

Sotto i portici dell'arteria che costeggia la ferrovia, nonostante l'illuminazione abbia garantito una certa sicurezza, si trovano si ritrovano rifiuti di ogni genere, abbandonati in strada, vicino ai cassonetti. E spuntano anche dei cartelloni dell'Amtab, lasciati nella penombra

Qualche sedia per accomodarsi, uno sgabello di fortuna, delle tavole in legno, lastre di vetro, giubbotti (qualora dovesse tornare il freddo), cuscini e lenzuola per trascorrere la notte. Tutto questo è i portici di corso Italia.

Come si può ben vedere dalle immagini scattate nella notte, la zona, seppur illuminata dai lampioni installati nell’ultimo anno del ‘primo Emiliano’ (parliamo quindi del periodo tra il 2008 e il 2009), diventa ricettacolo di rifiuti, ma non i classici solidi urbani. I rifiuti che vengono lasciati qui sotto sono inerti dell’edilizia (si possono notare quelle pietre bianche lasciate e bloccate con del cemento), lunghe travi di legno, capi d’abbigliamento e bottiglie di vetro e plastica.

Continuando a scorrere la strada, soprattutto dall’intersezione con via Sagarriga Visconti verso il Redentore, si può notare, prima di tutto, come questa sia un vero ‘percorso ad ostacoli’ visto che ci si deve destreggiare tra un escremento di cane e l’altro nella speranza di non calpestarli. Andando avanti si vede come un’altra marea di rifiuti vari si trovi vicino ai cassonetti dell’indifferenziata. Laddove dovrebbero essere gettati solo i resti dei nostri pranzi e delle nostre cene, ritroviamo piumoni, cuscini, lenzuola di vario genere, cassette della frutta, cartoni (e pensare che proprio vicino c’è il cassonetto della carta), scatole di scarpe e tappeti.



E che dire, invece, di quel cartellone Amiu di divieto di sosta, abbandonato in un angolo poco illuminato per passare inosservato? Chissà da quanto tempo è lì. E soprattutto, chissà chi lo ha abbandonato. Non vi nascondiamo che non è l’unico: a poche decine di metri ce ne è un altro lasciato dal lavaggio strada dell’agosto dello scorso anno, solo che quest’ultimo è molto più visibile dato che campeggia proprio sull’estremità del marciapiede, quasi sulla strada.

Eppure un ‘passo in avanti’ per risolvere la questione ‘portici’ è stato fatto. Fino a qualche tempo fa, la situazione in corso Italia era anche peggiore. Ma da quando è stata installata l’illuminazione, tutto è andato migliorando ma non definitivamente. A questo si aggiunge anche il fatto che fino a febbraio scorso, in queste zone si parcheggiava l’auto. Poi, due mesi fa, il transennamento completo dell’area, all’altezza dei binari delle Ferrovie Appulo Lucane (il cartello riportava una dicitura tipo “Questa zona è di proprietà delle Fal”), e poi la delimitazione della proprietà con dei paletti gialli e neri. E così, niente più auto sotto i portici ma ciò non toglie che è possibile gettare lì qualsiasi cosa.

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