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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Poggiofranco

Libertà di stampa e giornalismo sportivo: i cambiamenti degli ultimi anni al centro dell’incontro al liceo scientifico sportivo

Il responsabile della scuola, Fabio Sperduti: “Il nostro Istituto vuole offrire ai ragazzi momenti di confronto con professionisti su tematiche di attualità”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

La libertà di stampa ha dei limiti? Quali sono i diritti e i doveri dei giornalisti nei confronti dei cittadini? E quali sono le problematiche che affliggono il settore, in particolare quello sportivo? Se ne è parlato questa mattina al Liceo Scientifico Sportivo di Bari (ex Istituto Di Cagno Abbrescia), durante uno degli incontri formativi per gli studenti che organizzati periodicamente dalla scuola su tematiche di attualità.

Punti di vista autorevoli e diversi hanno soddisfatto la curiosità dei ragazzi, molti dei quali interessati a intraprendere la carriera di giornalista sportivo e di calciatore: e chi meglio di Michele Salomone, voce storica dello sport di Radionorba, Claudia Carbonara, volto di punta del giornalismo sportivo di Telenorba, e Antonio Di Gennaro, opinionista sportivo di Mediaset e storico giocatore del Bari e della Nazionale, avrebbero potuto rispondere alle numerose domande?

Schiena dritta, impegno e studio costante sono i punti di forza del perfetto giornalista e del buon atleta, secondo i relatori. Il consiglio unanime è molto semplice: dire sempre la verità, essere corretti nei confronti del pubblico e non sottomettersi alle pressioni, che arrivano e sono tante, da parte del mondo politico e imprenditoriale. Suggerimenti, questi, che valgono in ogni settore.
L’incontro è stato anche l’occasione per presentare agli studenti l’ultimo libro di Salomone, ‘La mia voce in biancorosso’ (edito da Adda): una raccolta di aneddoti ed esperienze di chi da quasi quarant’anni racconta in radio le alterne vicende del Bari, sempre con professionalità e allegria. Un buon modo, questo, per stimolare la lettura tra i giovani, molto spesso restii a prendere in mano un libro oltre gli obblighi scolastici. Inoltre, rispondendo a una domanda sul possibile ritorno di Antonio Cassano, ha spiegato: “Fermo restando che nessuno discute le qualità tecniche di Cassano, conoscendo i suoi trascorsi, non riesco a immaginarlo ricevere disposizioni tecniche da un allenatore giovane come Davide Nicola. In più, con il solo Cassano non si vince, serve una squadra forte soprattutto in difesa. Il Parma, nonostante Cassano, sta retrocedendo”

Il Liceo Scientifico Sportivo ha anche molte studentesse: la domanda più frequente per Claudia Carbonara è stata, inevitabilmente, come ci si trova ad essere una giornalista sportiva, un settore che da sempre è stato visto come prettamente riservato agli uomini. Impegno, studio e capacità di autocritica, per lei, sono le caratteristiche fondamentali che permettono a una donna di andare avanti in questo ambito: non bisogna arrendersi alle difficoltà, ma bisogna anche avere la fortuna di incontrare dei buoni maestri, come Michele Salomone nel suo caso. Le è stato chiesto dove arriverà il Bari in questa stagione. "Dipende da quel che la società riuscirà a fare in questo calcio mercato e da come i nuovi arrivati si inseriranno nel team biancorosso, a cominciare da Rada. La classifica è corta, ma per arrivare ai play off serve invertire la marcia e ricominciare a vincere, cosa che il Bari non riesce a fare da tempo".

La scuola è anche e soprattutto una fucina di talenti nello sport: Antonio Di Gennaro ha invece raccontato i cambiamenti della figura del calciatore negli ultimi anni e consigliato i ragazzi su come intraprendere questa carriera nel migliore dei modi. E, a proposito di giovani, ha dichiarato: “Mi fa piacere che Paparesta abbia accolto il mio suggerimento, formulato all'epoca della mia breve collaborazione con la società biancorossa, di riprendere il discorso con il Torneo di Viareggio. Il settore giovanile è fondamentale: il Barcellona investe 10-12 milioni l’anno”.
“Vogliamo offrire ai nostri ragazzi una formazione di qualità, che li aiuti a ragionare e a farsi strada nella vita – spiega Fabio Sperduti, responsabile del Liceo Scientifico Sportivo – organizzare dei momenti di confronto e dibattito  su temi di attualità con interlocutori seri e professionali rientra nei nostri compiti, come scuola, ma soprattutto come adulti che hanno l’obbligo di occuparsi del futuro delle giovani generazioni”.

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