Graffiti, vandalismo e rifiuti: viaggio nella Torre Quetta dimenticata da tutti

L'area al di là della torre - dove si riducono i chioschetti - è abbandonata a se stessa e i turisti non la frequentano. L'immondizia non risparmia neanche la vicina stazione metro

Rifiuti abbandonati nel verde, graffiti su muri e panchine, arredi urbani distrutti: c'è una parte di Torre Quetta che nessuno vorrebbe vedere, soprattutto ora che l'estate è ormai alle porte e centinaia di bagnanti si preparano ad invadere il lido recentemente aperto. Eppure se si supera la 'torre' e la zona dei chioschetti dove adulti e ragazzi ogni giorno vengono a passeggiare, si arriva in un'area della spiaggia abbandonata a se stessa e - di conseguenza - snobbata dai turisti. 

Torre Quetta degrado-2"TERRA DI NESSUNO" - "Il gestore del lido ci ha spiegato che l'area di sua competenza è fino alla torre. Ecco perché nessuno qui si preoccupa di riqualificare e diventa terra di nessuno" ci spiega Nicola, che ha abbandonato le affollate spiagge di Pane e Pomodoro per cercare tranquillità tra i ciottoli della zona a sud di Bari. Oltre alla tranquillità, però, qui regna anche il degrado e basta farsi un giro tra i viali alberati e la zona a ridosso del mare per accorgersene: su tutti gli arredi urbani - dalle giostrine, passando per bagni, chioschetti e muri - abbondano i graffiti o, per meglio dire, i 'tag', le firme dei writer lasciate in giro. 

GIOSTRINE DISTRUTTE - Se c'è un pubblico particolarmente penalizzato dai mancati interventi è quello dei bambini: quasi tutte le giostrine in zona sono distrutte, arrivando persino a trovare un'altalena senza entrambi i seggiolini. E siccome sono settimane che nessuno può utilizzare i giochi, non ci si è neanche preoccupati di effettuare interventi di potatura: per raggiungerle bisogna attraversare una 'foresta' di erbacce, stando bene attenti ad evitare le tante vipere che si aggirano nel verde e i rifiuti abbandonati dall'uomo. L'immondizia è comunque presente anche nelle zone asfaltate, dove vengono lasciati addirittura i bustoni della spazzatura, oltre a vestiti, pezzi di vetro, pacchetti di sigarette e persino rimasugli di erba artificiale

Se si prosegue verso l'estremità più a sud, avvicinandosi alla fine della costa, c'è poi il gazebo gestito da una locale associazione sportiva, dove è stato lasciato nella rastrelliera un remo, distrutto da un lato, con le punte di legno che rischiano di fare male ai bambini che giocano in zona. Per comprendere da quanto tempo nessuno si preoccupa di sistemare le cose qui basta guardare uno dei cestini portarifiuti in pietra, divelto ed appoggiato sull'asfalto, al cui interno sono rimasti non solo i resti dell'immondizia, ma anche le erbacce cresciute nel frattempo.

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LA STAZIONE METRO - Un degrado generale, che investe anche la vicina stazione metro, inaugurata da meno di un anno: qui tra bustoni dell'immondizia abbandonati, rifiuti nelle aree verdi e gli ormai onnipresenti graffiti, è un viaggio verso nuovi lidi tutt'altro che sereno per i baresi.

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