Cronaca

'Occupy the streets': tutto pronto per la manifestazione studentesca

Domani è prevista una massiccia partecipazione al corteo di protesta che prenderà il via da Piazza Umberto. L'associazione Link di Giurisprudenza e Scienze Politiche è pronta a serrare le fila

C'è grande fermento nel mondo studentesco in vista della manifestazione che domani agiterà tutta la nostra nazione: per 'Occupy the streets, occupy the future', giornata internazionale di mobilitazione studentesca, infatti, sono circa una sessantina le città della nostra penisola dove sono previsti cortei e proteste.

Bari non farà eccezione e domani la platea studentesca nostrana muoverà i primi passi di una giornata intensa verso le ore 9.30 da piazza Umberto. Per tutta la mattinata, fino alle 14 circa, tantissimi studenti si ritroveranno e daranno vita ad un corteo mirante a rigettare il riflettersi della crisi economica sul mondo scolastico e universitario. Una giornata di rivendicazione ma anche di discussione visto che, durante l'arco della mattinata, vi saranno anche dei workshop tematici. 17 novembre che si chiuderà, poi, con un un concerto serale, sempre in piazza, spunto anch'esso di riflessione così come precisato da Gianni Giugliano, rappresentante dell'associazione Link Bari di Giurisprudenza e Scienze Politiche: "La manifestazione di domani nella Giornata internazionale della mobilitazione studentesca ci fornisce un motivo in più per far sentire la nostra voce in questo momento di grave crisi economica. Essa, infatti, colpisce in maniera pesante il nostro mondo come testimonia, ad esempio, la riduzione per quest'anno delle borse di studio del 50%. In generale, comunque, c'è una grave carenza strutturale di fondi che porta a tante altre piccole questioni problematiche come la mancanza di personale addetto alle pulizie. Per questo e per tanti altri motivi faremo sentire la nostra voce domani in una giornata di rivendicazione degli spazi e dei diritti degli studenti".

Traiamo spunto dalle parole di Giugliano per entrare, poi, nel merito di alcune carenze strutturali e organiche delle facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche. Quella più d'attualità, non può che essere quella relativa alla mancanza di pulizia negli ambienti dell'intero istituto: qualche giorno fa, infatti, gli stessi studenti avevano inscenato una protesta armati di scope, guanti e detersivi atta a richiedere un ambiente universitario almeno vivibile dal punto di vista igienico. "Vista la mobilitazione e l'attenzione data dalla stampa alla questione ad inizio settimana - spiega Giugliano - qualche cosa si è mossa. Abbiamo ottenuto dei nuovi bidoncini per i rifiuti, alcune zone della facoltà, che prima erano sommerse da bicchieri, cartacce, sigarette e molto altro, sono state ripulite e anche i bagni sono migliorati, seppur 'godano' ancora del loro odore nauseante. Ciò nonostante - specifica Giugliano -, ci sono altri problemi come quello relativo alle aule: specie ad inizio anno, ci ritroviamo a vedere scene di studenti costretti a seguire le lezioni dai corridoi o seduti per terra in quanto le aule più grandi, una per Giurisprudenza e una per Scienze Politiche, sono chiuse e quelle disponibili sono insufficienti per contenere tutti quanti. Di preciso non so il perchè del perdurare della chiusura: ci avevano detto all'epoca che l'inagibilità era derivante dai lavori per la costruzione del parcheggio di piazza Cesare Battisti ma ora che esso è aperto da vari mesi, davvero non sappiamo darci spiegazioni".

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