Cronaca

Lockdown di Natale, scatta da oggi la zona rossa. Dagli spostamenti ai negozi: ecco regole e restrizioni

Le restrizioni saranno valide 'a singhiozzo' per tutto il periodo delle festività natalizie, con una alternanza tra giorni rossi e arancioni. Tra autocertificazione, spostamenti consentiti e chiusure dei negozi: ecco cosa si può fare e cosa no

Scatta il lockdown di Natale. Dalla mezzanotte di oggi, 24 dicembre, tutta l'Italia è in zona rossa fino al 27 dicembre. Entrano dunque in vigore misure più restrittive, che come noto saranno valide 'a singhiozzo' per il tutto il periodo delle festività natalizie, con una effettiva alternanza tra zona rossa (nei giorni festivi e prefestivi, ovvero 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio), e zona arancione (il 28, il 29, il 30 dicembre e il 4 gennaio).

Spostamenti, visite, coprifuoco

Da oggi, dunque, come previsto dalle restrizioni relative alla zona rossa, si potrà uscire di casa solo per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza sia pure con molte deroghe e sarà sempre necessaria l'autocertificazione. Come ricorda Today.it, rispetto ai mesi scorsi la deroga più importante è quella introdotta con il Dl 172/2020: si potrà uscire di casa una volta al giorno per recarsi in tutta la regione in compagnia di un'altra persona per incontrare parenti o amici, portando con sé, visto che non rientrano nel conto, i minori di anni 14 o eventuali persone non autosufficienti. Dal 21 dicembre sono vietati gli spostamenti fuori regione in ogni caso. E' però sempre possibile il rientro nella propria residenza, domicilio o nell'abitazione principale, anche durante le ore in cui è in vigore il coprifuoco. Dunque, nei giorni rossi (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) è possibile effettuare un solo spostamento al giorno per andare a far visita a parenti e amici, comunque per un massimo di due persone a cui si possono aggiungere i minori di 14 anni, i disabili o persone non autosufficienti; questi spostamenti saranno consentiti anche al di fuori del proprio comune, purché nella stessa regione, sempre dalle 5 alle 22; nei giorni arancioni (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio) gli spostamenti sono liberi all'interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, così come le visite, mantenendo lo stesso principio e un massimo di due persone non conviventi in visita per abitazione; negli stessi giorni sono consentiti gli spostamenti al di fuori dei comuni con meno di 5mila abitanti in un raggio di 30 chilometri (anche in un'altra regione), ma non nei capoluoghi di provincia; per ogni spostamento bisogna avere l'autocertificazione; fino al 6 gennaio sono consentiti gli spostamenti nelle seconde case all'interno della stessa regione, ma solo dalle 5 alle 22. Sono invece vietati quelli in altre regioni. In caso di violazione si applica una multa che può andare dai 400 ai 1000 euro, e che può essere aumentata di un terzo se la violazione avviene "mediante l'utilizzo di un veicolo". Rimane in vigore l’obbligo della mascherina al chiuso e all’aperto e il coprifuoco dalle 22 alle 5.

COSA SI PUO' FARE E COSA NO: LE FAQ SUL SITO DEL GOVERNO

Autocertificazione da oggi 

Tutti gli spostamenti da oggi vanno giustificati tramite l'autocertificazione da consegnare alle forze dell'ordine in caso di controlli, che saranno aumentati per Natale e per la zona rossa. Se ci si sposta per incontrare parenti e amici bisogna dichiarare che lo spostamento è determinato da "altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero da predetti decreti, ordinanze o altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio" e indicare l'indirizzo di partenza ("Lo spostamento è iniziato da...") e quello di destinazione ("con destinazione"), ma senza indicare il nome della persona presso cui ci si sposta per il rispetto della legge sulla privacy. 

Negozi, bar e ristoranti: cosa accade nei giorni rossi e arancioni

Nei giorni rossi, sono aperti gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie, i tabaccai, le edicole, le librerie, i parrucchieri, i barbieri e le lavanderie; sono chiusi i negozi di abbigliamento, calzature, gioielli, i centri estetici mentre nei centri commerciali sono aperti soltanto gli esercizi consentiti. Sono chiusi per tutto il giorno bar e ristoranti, ma è consentito il cibo da asporto (a Bari con ulteriori restrizioni indicate al paragrafo successivo) e la spesa a domicilio dalle 5 alle 22; è possibile andare a fare la spesa fuori dal proprio comune "se il comune contiguo al proprio ha punti vendita necessari alle proprie esigenze, anche in termini di convenienza economica". È consentito svolgere sia attività motoria, individualmente e in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l'obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione, sia attività sportiva, ma anche questa solo in forma individuale ed esclusivamente all'aperto. I fedeli si potranno recare a messa sia nei giorni rossi che in quelli arancioni purché muniti di autocertificazione. Nei giorni rossi si dovranno scegliere chiese vicine alla propria residenza, negli arancioni i fedeli potranno raggiungere qualsiasi luogo sacro sito nel comune di residenza, domicilio o abitazione. Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km. Tutte le feste e gli eventi sono vietati. Nei quattro giorni “arancioni”, invece, tutti i negozi potranno restare aperti tranne bar e ristoranti.

L'ordinanza 'anti-aperitivo' e le restrizioni a Bari

Nella città di Bari, alle norme previste a livello nazionale si aggiungono ulteriori restrizioni, contenute nell'ordinanza sindacale ribattezzata 'antiaperitivo'. Per la giornata del 24 dicembre, è prevista la chiusura di tutte le attività commerciali ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 23 del Dpcm del 3 dicembre (elencate nel paragrafo successivo), che include negozi di abbigliamento intimo, abbigliamento e giocattoli per bambini, librerie, profumerie, negozi di elettronica e dispositivi tecnologici.  Tali esercizi, comunque, dovranno cessare l’attività di vendita alle ore 13 del giorno 24 dicembre "per evitare che in ragione della loro natura commerciale si possa determinare un inopportuno e incontrollato afflusso di persone nelle strade dello shopping per regali e acquisti dell’ultimo minuto". Tale limitazione oraria non riguarderà le farmacie, le parafarmacie, i presidi sanitari, i punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, i tabaccai e le edicole. Per quanto riguarda le attività di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie) chiuse per Decreto legge, il servizio a domicilio sarà garantito per tutta la giornata, mentre l'attività di vendita per asporto di bevande, che il decreto consentirebbe, sarà vietata dopo le  ore 11 del giorno 24 dicembre, mentre quella degli alimenti sarà consentita purché i prodotti siano adeguatamente e integralmente confezionati e la consegna, su prenotazione, avvenga al di fuori dell’esercizio pubblico. Resta inoltre confermato il divieto di stazionamento e di consumazione per strada di bevande e alimenti.

I negozi aperti anche nei 'giorni rossi'

Le restrizioni in vigore per la zona rossa (che in tutta Italia sarà valida dal 24 al 27 dicembre 2020 e nei giorni del 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5, 6 gennaio) prevedono la chiusura di tutti i negozi, fatta eccezione per quelli che vendono beni alimentari o di necessità. Ma quali sono i beni essenziali di cui si parla nei vari Dpcm del governo? Le eccezioni in realtà sono diverse. Ecco nel dettaglio quali sono le attività che resteranno aperte: Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari); Commercio al dettaglio di prodotti surgelati; Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici; Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione; Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati; Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4); Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati; Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari; Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio; Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati; Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati; Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici; Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio; Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati; Commercio al dettaglio di biancheria personale; Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati; Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori; Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati; Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica); Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati; Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati; Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati; Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia; Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento; Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini; Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali; Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati; Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono; Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici 181; Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia; Attività delle lavanderie industriali; Altre lavanderie, tintorie; Servizi di pompe funebri e attività connesse; Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.
 

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