Cronaca

Dall'accoglienza alla creatività condivisa: in un logo l'esperienza della 'Casa delle Culture'

Italiani e migranti ospiti del centro polifunzionale del San Paolo hanno partecipato ai laboratori per la costruzione del suo logo. L'assessore Bottalico: "Speriamo che questa esperienza diventi punto di riferimento per la città e non solo"

Il logo dell'identità visiva della 'Casa delle Culture' come modo per rappresentare e raccontare la stessa esperienza di accoglienza e integrazione del centro polifunzionale del quartiere San Paolo. Il logo, infatti, è nato attraverso un percorso di partecipazione che ha coinvolto italiani e migranti ospiti della struttura, con il supporto di un team di esperti di comunicazione e grafica.

Il logo è stato presentato questa mattina a Palazzo di Città, alla presenza dell’assessora al Welfare Francesca Bottalico. Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente della cooperativa C.A.P.S Marcello Signorile, Marina Angiuli del Gruppo lavoro rifugiati e Grazia Lomonaco per la cooperativa sociale C.A.P.S. Il progetto grafico è stato illustrato da Matteo Serra dello studio creativo Pazlab.

Un laboratorio per il logo

“Il laboratorio con gli ospiti del centro sviluppato in sei incontri da quattro ore circa ciascuno - ha spiegato Serra - ha portato all’elaborazione del logo. La novità sta nell’aver scelto una strada più ‘partecipativa’ con tutti i ragazzi, italiani e migranti. Insieme abbiamo sviluppato un ragionamento ampio e profondo, che ha considerato ‘culture’ e non ‘casa’ la parola chiave sulla quale lavorare, perché abbiamo capito che nella costruzione delle identità le culture non vanno sovrapposte, bensì scomposte e ricomposte. Si è ragionato anche sui colori, abbinati alle varie attività realizzate nel centro. Il carattere scelto, invece, è un’evoluzione del font ‘beneventana barese’ che rappresenta il punto di incontro delle diverse culture che si sono alternate sul territorio. Ci siamo ispirati anche alle forme e alle strutture delle città di provenienza dei ragazzi, per poter comprendere meglio la loro idea di casa”.

Bottalico: "Casa delle culture diventi esempio"

“Oggi presentiamo uno dei primi risultati del progetto polifunzionale della Casa delle Culture - ha dichiarato Francesca Bottalico - che, in soli 6 mesi, ha permesso di coinvolgere tantissimi cittadini e istituzioni in eventi sociali e socio-culturali e di concludere più del 50 per cento di interventi di inclusione socio-lavorativa e scolastica rivolti agli ospiti. Una esperienza di accoglienza, educazione e promozione interculturale che auspichiamo possa diventare un punto di riferimento per l’intera città, per la regione e non solo. Nelle prossime giornate, infatti, saremo a Bruxelles proprio per parlare del progetto che oggi, anche grazie al nuovo logo elaborato attraverso il racconto di storie e identità dagli stessi cittadini italiani e migranti, avrà anche un’identità visiva, oltre che culturale e sociale. L’invito è quello di visitare la nostra Casa delle Culture che nasce nel cuore del quartiere San Paolo ma che porta in sé tutte le identità della nostra città e della nostra società”.

Le attività del centro

Il Centro Polifunzionale Casa delle Culture è stato inaugurato lo scorso 2 maggio ed è composto da una parte residenziale di accoglienza temporanea per 25 persone adulte, uno sportello di integrazione socio-sanitaria per migranti, uno spazio dedicato ad attività di confronto interculturale e una porzione di edificio animata da numerosi laboratori espressivi e pre-professionalizzanti. Fino ad oggi, la Casa delle Culture ha accolto 48 persone, delle quali 4 sono donne. A tutti è stato offerto supporto e accompagnamento sociale, educativo e orientamento legale. In sei mesi di attività sono stati attivati 4 tirocini formativi retribuiti, 7 persone sono state inserite lavorativamente in attività strutturate e altre 7 in attività lavorative saltuarie. Sono state 201 le persone che finora hanno usufruito dei servizi dello sportello di integrazione socio-sanitaria, compresi gli ospiti della Casa delle Culture. Sono attivi in modo permanente il corso di italiano e il corso di orientamento al lavoro, entrambi aperti sia agli ospiti sia a persone esterne accolte in altri contesti (il primo conta circa 20 iscritti, mentre il secondo 10). La struttura ha ospitato e organizzato 24 eventi/manifestazioni in collaborazione con diverse realtà del territorio: 3 di interesse sportivo (partite di calcio), 10 di carattere formativo e divulgativo (presentazioni esiti ricerche, convegni Asl, seminari a tema) e 11 manifestazioni/eventi a carattere culturale con particolare attenzione ai temi dell’immigrazione e dello scambio interculturale.

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