Cronaca Loseto

A Loseto una 'casa' per i detenuti in permesso premio: "Uno spazio per proteggere i legami familiari"

La struttura, che comprende anche un 'centro di sostegno alla genitorialità', sarà ospitata negli spazi della parrocchia 'San Giorgio Martire'. Un progetto che vede il coinvolgimento di più realtà del territorio, nato da una riflessione sul tema dell'affettività familiare e genitoriale di chi vive la difficile esperienza del carcere

Uno spazio accogliente, dove i detenuti in permesso premio potranno incontrare i propri familiari e trascorrervi del tempo, ma anche un luogo di ascolto, in cui trovare sostegno per fortificare quei legami tra genitori e figli inevitabilmente 'frammentati' e resi più precari dall'esperienza del carcere. Nasce con questo duplice intento 'Casa Freedom', la struttura che il prossimo 19 marzo sarà inaugurata a Loseto, negli spazi della parrocchia 'San Giorgio Martire', insieme al 'Centro sostegno alla genitorialità Don Tonino Bello'.

Un progetto frutto di un lavoro di rete, partito più di un anno fa, con una riflessione sui temi della genitorialità in carcere e degli affetti dei detenuti, avviata dal Servizio di Pastorale Carceraria dei Frati Minori di Puglia e Molise insieme alla Caritas Diocesana, alla Cooperativa Maieutica, e all'associazione Famiglia per tutti. Un percorso che si è sviluppato nel tempo, con il coinvolgimento del Garante dei detenuti e dei minori, dell'assessorato al Welfare del Comune di Bari, della Città metropolitana e della comunità parrocchiale del 'Salvatore' e di 'San Giorgio Martire' di Loseto.

"Ci siamo chiesti come rendere possibile questa utopia: cioè come far sì che i detenuti potessero riacquistare quelli che sono gli affetti genitoriali, i legami con i loro figli, al di là delle sbarre e delle mura di un carcere", spiega Fra Mimmo Scardigno, referente del Servizio di Pastorale Carceraria Frati Minori di Puglia e Molise. Da qui l'idea di realizzare non sono un alloggio, ma anche un 'Centro di sostegno alla genitorialità', per offrire ascolto e supporto ai detenuti e alle loro famiglie, e la scelta di intitolarlo a Don Tonino Bello, "perché ci siamo ispirati alla sua figura", perché anche questa è "un'opera che va a sostegno della povertà".comunità loseto-2

E così, l'estate scorsa, il progetto di 'Casa Freedom' ha trovato materialmente la sua 'dimora', negli spazi della parrocchia 'San Giorgio Martire' di Loseto. "Per la nostra comunità - spiega il parroco Don Lino Modesto - si è trattato del punto di arrivo di un percorso partito da lontano, di una riflessione sviluppata da anni, su come poter dare un segno di attenzione concreto nei confronti dell'uomo più povero, in difficoltà. Avendo a disposizione questa casa canonica, già in passato utilizzata per accogliere persone che ne avevano bisogno, abbiamo pensato di aderire a questo progetto". Un progetto che la comunità ha sostenuto con una vera e propria gara di solidarietà e generosità, donando il necessario per allestire l'alloggio, ma anche raccogliendo fondi per supportare le spese. Un segnale importante, quella della nascita di 'Casa Freedom', che nella sua semplicità tanto dice di quelle periferie troppo spesso dimenticate. "Bisogna liberarsi di certe idee, di certi schemi - commenta Don Lino - per cui periferia è uguale a degrado. Anche la periferia è in grado di generare culture di sostegno, di solidarietà, di attenzione e di vicinanza al prossimo".

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