Cronaca Loseto / Via Raffaele Perrone

Loseto, al via i lavori per il nuovo parco. Ma i residenti chiedono più ascolto: "Qui mancano i servizi"

Inaugurato il cantiere per la realizzazione del nuovo giardino a ridosso della chiesa del Salvatore. Ma i residenti chiedono più attenzione alle esigenze del quartiere e tornano ad esprimere la loro preoccupazione per la presenza dei tralicci

Se tutto procederà secondo i tempi previsti, entro i primi mesi del 2016 Loseto avrà un nuovo parco. O almeno una prima parte di quello che sarà il "polmone verde" del quartiere. Il cantiere per il primo lotto è stato ufficialmente inaugurato questa mattina dall'assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso. Il terreno alle spalle della chiesa del Salvatore, ubicata nella parte 'nuova' del quartiere, verrà trasformato in un giardino di circa 6.700 metri quadri, in cui troveranno spazio anche un campo di pallavolo, uno di pallacanestro e un orto sociale.

"Questo è un momento importante per il quartiere - ha detto Galasso rivolgendosi ai bambini della scuola elementare 'Ciniglio' che hanno preso parte all'inaugurazione - perché non c’è opera pubblica che si trasformi nel tempo più di un parco, che negli anni cresce e cambia volto. Voi crescerete insieme a questo parco, ne sarete i custodi". Rispondendo alle domande degli stessi alunni e dei cittadini presenti, l'assessore ai Lavori pubblici ha poi spiegato che nel parco verrà installato un sistema di videosorveglianza per contrastare il fenomeno del vandalismo. Una volta terminata la prima tranche di lavori, per i quali sono stati stanziati circa 500mila euro, si procederà alla progettazione del secondo lotto.

Una buona notizia per i residenti, quella del nuovo giardino, ma forse ancora troppo poco per un quartiere che sconta decenni di abbandono e attende risposte mai arrivate. E basta già alzare gli occhi per rendersene conto. Giusto ai confini di quello che sarà il primo 'pezzo' del parco, si allunga la fila dei tralicci dell'elettrodotto. Quegli stessi tralicci che, un po' più avanti, passano a pochi metri dalle case popolari del quartiere. Da anni i residenti, profondamente preoccupati per i potenziali rischi per la salute, ne chiedono lo spostamento. Ma da anni, al netto di promesse e soluzioni prospettate dalle istituzioni, sono ancora lì.

Ma quello dei tralicci non è il solo problema, in un quartiere letteralmente spaccato in due da una strada che divide il nucleo antico dell'ex frazione dalle parte 'nuova'. Un quartiere che deve fare i conti con la carenza di servizi - non c'è un asilo, ad esempio, né una scuola media, né un presidio sanitario - e con l'assenza di spazi di aggregazione. Unico vero punto di riferimento per giovani e adulti e 'collante' della vita di quartiere sono le due parrocchie, affidate ad unico sacerdote, don Lino Modesto. Periferia del periferico IV Municipio, Loseto è collegata alla città da due sole linee Amtab: sempre troppo pochi i bus, sempre troppo lunghe le attese. Così come lunghissima è l'attesa per il completamento della metropolitana Bari-Bitritto: i lavori, ripartiti a settembre 2013 dopo anni di abbandono (il primo cantiere fu aperto nel 1998), procedono a rilento, e appare difficile pensare che il termine per la consegna dell'opera, fissato al 31 dicembre 2015, possa essere rispettato.

E così, accade anche che l'inaugurazione dei lavori per la realizzazione di un parco, diventi l'occasione, per i residenti, di tornare a chiedere ascolto, e risposte concrete per le esigenze del territorio. E molti sono stati, in questo senso, gli interventi dei cittadini presenti. A sintetizzare 'l'umore' del quartiere, le parole del parroco, don Lino Modesto, che nel suo intervento ha ricordato le problematiche che stanno più a cuore ai residenti, dalla preoccupazione per la presenza dei tralicci alla necessità "di implementare i servizi alla persona". "Quest'opera - ha sottolineato don Lino - è un segno che ci mette in un atteggiamento di gratitudine e di speranza. Il parco è una grande occasione per noi, lo vedremo crescere, lo abiteremo, lo rispetteremo e ce ne prenderemo cura. Il parco è un segno importantissimo, anche se però Loseto non ha bisogno solo di questo. Ci sono davvero tanti altri bisogni, che possono emergere solo attraverso un dialogo sempre più presente e più proficuo fra le istituzioni e questa cittadinanza".

Tante, e importanti, le questioni da affrontare. Problemi a cui dare una risposta, per far sì che Loseto non sia più soltanto un 'quartiere-dormitorio'. Magari prima di tornare a costruire.

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